Ascanio Celestini: ''La televisione è diventata una macedonia insensata''

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Fonte: Agi

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Televisione
  martedì, 19 luglio 2011
 19:09

"La televisione ormai e' un mezzo determinato da inserzionisti e politici". Ascanio Celestini, ospite del Giffoni Film Festival, si sofferma sulla sua idea di mezzo televisivo e dice che "oggi si può parlare di 'macedonia televisiva' perchè è difficile pensare ad un linguaggio televisivo, oggi la fruizione coincide con lo zapping. Ormai un ballerino di Maria De Filippi è uguale ad un attore di un film di Bergman che va alle 2 di notte. La televisione è un frullatore dove la frutta viene mescolata. Ogni elemento conserva il suo sapore, ma alla finetutto si amalgama. Io vedo YouTube perchè quello, nonostante tutto, è un luogo che tu scegli di frequentare".

E a proposito dei politici ospiti di programmi televisivi afferma "non ci sono politici ma personaggi televisivi, ormai si può parlare di 'politica di professione' - prosegue Celestini - I politici in tv non guardano i loro interlocutori, ma guardano sempre e solo fisso nella telecamera. Fino a quando c'e' un primo piano questo funziona, ma quando ci sono riprese ampie si cade nel ridicolo".

Al Festival di Giffoni l'artista parla anche della sua idea di partito: "Fare politica e' qualcosa di piu' ampio che entrare in un partito. Pensate che Murdoch perchè non iscritto ufficialmente ad un partito non faccia politica? I partiti sono contenitori che hanno perso il loro contenuto. Per questo non mi sono mai candidato anche se mi è stato chiesto e penso che mai lo faro'". E ha aggiunto "Bisognerebbe più che governare con i partiti, gestire la propria condizione nella maniera più diretta possibile".

Interrogato su Beppe Grillo ha poi affermato "dice quello che pensa ma, come i politici in tv, è un personaggio. Molte persone lo conoscono solo tramite la televisione. Ma non e' questo il pericolo, il vero pericolo e' parlare solo per tappare dei buchi, senza un'ideologia, senza una prospettiva, senza una visione del mondo. La cosa che mi fa paura sono i gruppi che come i soldati robotizzati, fanno tutti la cosa in nome solo di una bandiera. Lì non si può parlare di pensiero ma solo di tifo". "Ci sono battaglie importanti che devono essere sottolineate".

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