Gene Gnocchi: ''Lascio Sky Sport e punto alla Domenica Sportiva''

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Fonte: ANSA

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Televisione
  lunedì, 22 agosto 2011
 16:32

Un j’accuse contro la mancanza di concorrenza fra Rai e Mediaset «visto che il presidente del Consiglio è proprietario di tre reti», la disponibilità a tornare a Sky ma nell’intrattenimento perché i canali sport «non erano attrezzati», la collaborazione con la Domenica Sportiva «se ci sarà accordo per tutte le puntate».

E’ un Gene Gnocchi a tutto tondo quello che parla con l’ANSA in occasione dell’Idea Format-Tv (If-Tv) il neo Festival dell’innovazione che apre ufficialmente oggi e prosegue fino a sabato prossimo al PalaRiviera di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno). Il comico, 56 anni, di Fidenza (Parma), incontrerà domani i giovani creativi che complessivamente hanno presentato alla rassegna oltre 315 format cioé modelli di programmi.

«Ho portato un po' di materiale, qualche pezzo nuovo. E poi ovviamente - spiega al telefono - improvviserò. Non mi spiace per nulla confrontarmi con i ragazzi e chiedere cosa ne pensano di quello che ho messo giù. Il problema di inventare dei nuovi format fa parte di questo lavoro, bisogna scoprire nuovi moduli per fare televisione soprattutto perché è cambiata l’offerta e il panorama di riferimento».

«Non c’é più concorrenza fra le grandi reti generaliste, già in sofferenza di loro - sottolinea Gnocchi - perché essendo il premier proprietario di tre reti non c’é più un interesse reale, non dico niente di nuovo. E’ un fatto accertato. Per le proposte alternative bisogna andare sui canali satellitari».

Come è stata la tua esperienza sulla pay-tv? «Oggi lavorerei su Sky intrattenimento, la sfortuna su Sky Sport è che non era attrezzata appunto per l’intrattenimento. E’ competente e perfetta per lo sport e invece deficitaria nell’altro campo e quindi ci sono state delle difficoltà. Tra l’altro Sky produce poco, potrei lavorarci consegnandogli un prodotto già finito».

E la partecipazione l’anno prossimo alla Domenica Sportiva? «Va nella direzione di un pubblico competente, che sa quello che vuole. Oggi la tv va fatta interessando un pubblico che ti cerca ed è informato. La volta scorsa ho fatto 4 puntate, quest’anno vorrei farle tutte se si troverà l’accordo».

«Questo Festival - conclude il comico che sarà anche nel prossimo Zelig - non solo è utile ma è necessario, perché aiuta a capire dove va il settore. Con la sofferenza delle tv generaliste si aprono opportunità sul web. Io ho un’idea su un programma ‘culturale’ sulla Rete, in genere non è mai facile parlare di libri, sui canali principali non viene accettato subito. E infatti cerco sponsor».

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