Mentana sulla vendita di La7: ''Sono sereno, siamo e resteremo in serie A''

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Fonte: Digital-Sat (original)

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Televisione
  mercoledì, 09 maggio 2012
 23:00

''In questi casi in genere si esprime preoccupazione, io non sono per nulla preoccupato. Trattandosi di una libera messa sul mercato di un asset cosi' importante, il venditore sicuramente inserira' tra i criteri di scelta dell'acquirente la salvaguardia della qualita' e delle prospettive del canale''.

Cosi' il direttore del TgLa7 Enrico Mentana commenta con l'ANSA la decisione del cda Telecom di avviare il processo di dismissione del settore media, tra cui La7. ''Ci sentiamo come una squadra di calcio che ha fatto un campionato di vertice - prosegue Mentana - Non e' che arriva un nuovo proprietario e ti iscrive d'ufficio alla serie B. Chiunque venga sa che realta' trova, non e' che acquista La7 per fare il Gambero Rosso Channel. L'identita' della rete e' netta, cosi' come il tg ha un profilo ben chiaro''.

Quanto ai possibili acquirenti, secondo Mentana ''c'e' sempre qualcuno che vuole comprare una tv. Non ho ancora visto un canale televisivo in vendita che non trovi acquirenti. Certo, siamo in un periodo particolare, non siamo piu' negli anni del boom del mercato televisivo. Tutto sta ad intendersi sul prezzo. In ogni modo se qualcuno tira centinaia di milioni per comprare La7, lo fa per investire nella rete''. ''Mai come in questo caso vale l'aurea regola di Deng Xiaoping: 'Non mi importa il colore del gatto purche' acchiappi il topo' - prosegue Mentana -. Il topo e' La7, che va ben rifinanziata, con una chiara strategia. Se verra' De Benedetti sara' bene accetto. Non mi preoccupa fare Telerepubblica, anche perche' non so cosa voglia dire. Repubblica e' un giornale di fronte a cui togliersi il cappello. Se verra' De Benedetti, non lo fara' certo per saturare il Tg ed in ogni caso la sinergia con un gruppo editoriale e sicuramente positivo''.

Anche sull'ipotesi di compratori vicini a Silvio Berlusconi, Mentana esprime tranquillità: ''Vicini a Berlusconi o no, non conta nulla - afferma - E' finita la fase in cui si misura la vicinanza di una tv rispetto a qualcuno: quando devi fare un prodotto che vende non importa che sia di destra o di sinistra, importa che sia a vantaggio degli spettatori. Servono investimenti e capacita' imprenditoriale. Gente capace e obiettivi sfidanti, oltre a investimenti adeguati. La tv non si fa gratis, e' fatta di idee ed investimenti, non si improvvisa''.

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