Ministero bacchetta la Rai sugli obblighi relativi alla parità di genere

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Fonte: Ansa

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Televisione
  venerdì, 16 gennaio 2015
 06:00

Ministero bacchetta la Rai sugli obblighi relativi alla parità di genereIl ministero dello Sviluppo Economico bacchetta la Rai sul rispetto degli obblighi relativi alla parità di genere, uno dei temi più cari al presidente Anna Maria Tarantola, che negli ormai quasi tre anni a Viale Mazzini ha fatto della difesa dell'immagine femminile uno dei suoi cavalli di battaglia.

In una lettera inviata all'ex dirigente di Bankitalia dal sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli si sottolinea che non sono stati inviati i report annuali del 2013 e 2014 previsti dal contratto di servizio. In ambienti della presidenza di Viale Mazzini si sottolinea però che quegli obblighi sono stati rispettati. Il 26 febbraio 2014 - secondo le fonti - la Rai ha fornito i risultati relativi alla rilevazione per l'anno 2013 a tutti gli organi competenti, mentre quelli relativi al 2014 sono in fase di elaborazione.

Nella lettera di Giacomelli, girata per conoscenza anche al dg Luigi Gubitosi e al presidente della Commissione di Vigilanza, Roberto Fico - secondo quanto apprende l'ANSA in ambienti parlamentari - si sottolinea che il contratto di servizio 2010-2012, quello attualmente in vigore, prevede il monitoraggio con una reportistica annuale da trasmettere al ministero per verificare il rispetto delle pari opportunità e di una rappresentazione non distorta e non stereotipata delle donne. Il sistema di monitoraggio - sottolinea ancora il sottosegretario nella missiva - è rafforzato nel contratto di servizio 2013-2015. Il nuovo contratto, pur essendo sostanzialmente definito, deve ancora essere sottoscritto.

«Purtroppo però - spiega Giacomelli - non risultano pervenute nè la reportistica sulla programmazione relativa al 2013 nè su quella del 2014. So quanto il tema le stia a cuore, per questo sono sicuro che vorrà provvedere al più presto a colmare questa lacuna».

Sin dal suo arrivo a Viale Mazzini nel 2012, Tarantola ha fatto della difesa dell'immagine della donna una delle sue battaglie principali. A partire dalla decisione di eliminare dal palinsesto di Rai2 L'isola dei famosi, programma ritenuto inadatto al servizio pubblico. Dopo uno stop di due anni, L'isola dei famosi tornerà su Canale5 a fine mese. La vittima più illustre dell'era Tarantola è però Miss Italia, eliminato dopo 30 anni dal palinsesto Rai. L'asse tra il presidente della tv pubblica e quello della Camera, Laura Boldrini, contro il concorso provocò una valanga di polemiche.

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