Rai Generation Watch, progetto per conoscere i giovani europei e per capire meglio il futuro

Rai Generation Watch, progetto per conoscere i giovani europei e per capire meglio il futuro

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Fonte: Digital-News (com.stampa)

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Televisione
  martedì, 12 aprile 2016
 17:52

Rai Generation Watch, progetto per conoscere i giovani europei e per capire meglio il futuroE’ partito in 12 Paesi europei Generation What, un grande progetto crossmediale che attraverso un questionario on line ha lo scopo di tracciare il profilo di donne e uomini europei tra i 16 e i 34 anni. E’ questa la generazione più contraddittoria dalla fine della seconda guerra mondiale: la più cosmopolita ed istruita ma anche per molti versi la più povera e marginalizzata. Conoscere i sogni, le paure, le ambizioni e le speranze di questi giovani connazionali rappresenta la grande scommessa multimediale dei servizi pubblici radiotelevisivi di mezza Europa.

Nato da un’idea di France Télévisions, Generation What è stato sperimentato con grande successo in Francia nel 2013: gli oltre 230 mila questionari completati per un totale di 23 milioni di risposte sono stati alla base di numerosi documentari e dibattiti realizzati su tutte le piattaforme di France Télévisions. Alla luce di questo successo l’Ebu (European Broadcasting Union, l’Unione europea dei servizi pubblici radiotelevisivi) lo ha indicato come uno dei progetti prioritari per il 2016 e ne ha garantito il coordinamento in tutti i paesi aderenti dando vita a una piattaforma multimediale che getta le basi per creare il primo vero grande “selfie” della gioventù europea, un ritratto di indiscutibile valore di servizio pubblico.

La Rai guida l’edizione italiana del progetto attraverso il sito internet www.generation-what.it (on line da oggi fino al 31 ottobre) all’interno del quale sarà disponibile il questionario da compilare. Una sezione del sito conterrà inoltre la possibilità di scoprire man mano il tenore delle risposte dei 12 Paesi aderenti all’iniziativa: Francia (che ripropone il progetto), Germania, Austria, Belgio, Spagna, Italia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Galles, Repubblica Ceca e Grecia. Ad accompagnare la Rai nella promozione e diffusione di Generation What ci sarà anche la significativa mediapartnership con il sito Repubblica.it, uno dei più autorevoli portali multimediali nel panorama dell’informazione italiana ed europea.

“La Rai – spiega il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Ortoè orgogliosa di far parte di questo importante progetto internazionale che guarda al futuro: Generation What rappresenta una splendida occasione per svolgere il nostro ruolo di servizio pubblico permettendoci di capire meglio il nostro Paese e di intercettare e comprendere in maniera più approfondita i sentimenti delle nuove generazioni. Si tratta inoltre di un confronto che muovendosi su vari livelli avrà un’importante ricaduta anche sui nostri settori produttivi:  dall’informazione, alle produzioni, ai linguaggi da adottare sulle piattaforme internet. Generation What – conclude Campo Dall’Orto - sarà insomma un ulteriore passaggio per accompagnare la trasformazione dell’Azienda in una vera media company”.  

“Generation What– dice la Presidente della Rai Monica Maggioninon è solo un progetto crossmediale: è una opportunità unica di ascoltare le persone che stanno rimodellando il mercato dei media. Le donne e gli uomini tra i 16 e i 34 anni sono la vera forza trainante del cambiamento contemporaneo. Il nostro obiettivo è raggiungerli nel mondo che frequentano di più, per conoscere meglio i loro interessi. E’ indispensabile per allargare il nostro pubblico, stimolare nuovi contenuti, consolidare il futuro di una grande azienda culturale come la Rai. Lo facciamo assieme alle altre aziende di servizio pubblico europee – aggiunge Maggioni, che è anche Vicepresidente di Ebu - perché insieme, rivolgendoci ai giovani, possiamo definire il significato più attuale della missione di Servizio Pubblico: includere nuove voci nel dibattito, ascoltare il paese e occuparsi dei suoi bisogni. Generation What è un passo importante per capire meglio il futuro della Rai e dell’Italia”.
 
LA STRUTTURA DEL SITO - I diversi siti nazionali saranno armonizzati e collegati ad un Hub centralizzato che consente all’utente, durante la fase di compilazione del questionario, di conoscere come rispondono alle stesse domande gli altri europei  in maniera interattiva  attraverso grafiche e diversi materiali video. 

Il questionario della versione europea, ideato da un team di sociologi, si compone di 149 domande concentrate su sei aree della vita della Generazione dei Millennial: la famiglia; gli amici e i colleghi; la percezione del sé (sentimenti e sessualità), società e lavoro, il futuro, l’Europa. Le domande del sondaggio sono divise in 21 temi, che vanno dalle reazioni alla crisi economica ai sentimenti, i rapporti con i genitori o le disuguaglianze social  ed il sentimento verso l’Ue.

Ogni tema include un video che mostra alcuni giovani del proprio paese impegnati a rispondere alle stesse domande e le loro reazioni. In parallelo, i video sono accompagnati dai numeri raccolti tramite il questionario in forma dinamica per permettere il confronto con i totali di risposta. Il programma è suddiviso in tre sezioni. Il cuore del progetto è costituito dal questionario: progettato con l'aiuto di sociologi,. Nelle altre due sezioni si trovano i ritratti statistici italiani ed europei aggiornati in tempo reale con i dati raccolti anche attraverso una mappa infografica per il confronto delle risposte.

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