Ilaria DallaTana:

Ilaria DallaTana: "Rai 2 punti sul mondo di oggi con estensione social"

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Fonte: Adnkronos / Ansa

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Televisione
  mercoledì, 08 giugno 2016
 19:47

Ilaria DallaTana: "Rai 2 punti sul mondo di oggi con estensione social"CONFERMATO MADE IN SUD, ARRIVA SCHIAVONE -  «Per me Napoli e tutto il mondo del Sud sono fondamentali per Rai2, perché hanno un legame fortissimo con la rete. Made in sud è un programma straordinariamente buono in ascolti, che verrà confermato in primavera. Poi, con il centro di produzione di Napoli, stiamo studiando un programma di seconda serata questo autunno. Napoli diventa un pò centrale, tanto che stiamo anche studiando progetti di fiction che parlino di quel territorio». Lo ha detto la direttrice di Rai2, Ilaria Dallatana, in commissione di Vigilanza. Dallatana ha annunciato anche che «ci sarà una serie di sei puntate da prime time questo autunno, Il vicequestore Schiavone, tratto dal best seller di Antonio Manzini. Un prodotto molto forte su cui puntiamo moltissimo». Sulla cancellazione di Cronache animali, ha risposto che «è un programma realizzato molto bene, ma aveva ascolti risibili anche perché in una collazione difficile ed era difficile spostarlo. Avremo però appuntamenti bisettimanali di Cronache animali, grazie a un progetto realizzato con sponsorizzazioni, che dovrebbe vedere la luce in autunno, con un'ora al sabato e una la domenica in una collocazione un pochino più agiata». «Sulla programmazione estiva sono d'accordo che sia un pò un disastro - ha proseguito -. Quest'anno succede che ci sono gli Europei su Rai1 e Rai2 diventa rete olimpica. Per compensare gli investimenti su questi eventi si è deciso di disinvestire in altre fasce. Forse bisognerebbe ragionare insieme per spostare la settimana di fine della programmazione normale. Non sono contenta che siamo intasati da telefilm, vorremmo che la rete fosse viva sempre, ma bisogna fare i conti con l'economia e gli ascolti che calano». Dallatana ha anche parlato dei rapporti con le testate, spiegando che «con il direttore del tg Masi parlo molto di problemi di allungamento o spostamento. C'è poi una interlocuzione diretta con la direzione editoriale. Su Porro ho avuto un colloquio iniziale per avere uno scambio di idee, mi è stato dato un parere, ma la decisione è stata mia. Se devo decidere cosa inserire devo anche decidere cosa togliere. Finora funziona così»

MAGNOLIA, SOCIETA' COME LE ALTRE - «Non lavoro più a Magnolia da due anni e mezzo. Magnolia si è oggi diluita dentro un grande gruppo che fa capo a Bolloré, quindi è una situazione totalmente diversa. Ho deciso di comprare il format Le Pensionnat per avere i diritti direttamente. A questo punto si è aperta una gara per la realizzazione con una commissione, di cui io ho deciso di non fare parte, che ha valutato tutti i quattro progetti editoriali ed è passata Magnolia con un meccanismo di punteggio, che ha trovato un bellissimo collegio vicino Bergamo come ambientazione». Lo ha detto la direttrice di Rai2, Ilaria Dallatana, rispondendo a una domanda sui suoi rapporti con Magnolia e sulla scelta di ambientare il programma Il Collegio vicino Bergamo, città di cui è sindaco Giorgio Gori, fondatore con Dallatana di Magnolia. «Giorgio Gori è mio amico, fa il sindaco di Bergamo ed è felice di fare quello - ha aggiunto -. Per me Magnolia è una società come le altre e rispetto all'anno scorso produrrà meno ore di programmi. Il precedente direttore si appoggiava molto a Magnolia, io mi sono data l'obiettivo di aprire spazi oltre i magnifici quattro o cinque produttori».

2NEXT CAMBIA NOME, DURATA E FASCIA ORARIA - «Tornerà, con più spazio e in fascia più pregiata, 2Next, un magazine che ha un nome molto brutto che cambieremo. Lo riorganizzeremo, facendolo passare da 45 a 90 minuti in una fascia molto pregiata». Lo ha detto la direttrice di Rai2, Ilaria Dallatana, in commissione di Vigilanza, aggiungendo che «sull'informazione l'obiettivo è coinvolgere i giovani». «L'età media degli spettatori dei programmi informativi sta intorno ai 60 anni - ha spiegato -. Non è un obiettivo facile ma ci dobbiamo provare. Il Marketing ha commissionato una ricerca sul rapporto tra i giovani-adulti e la Rai. Dal rapporto emergono elementi chiari sull'informazione. Queste persone non si identificano nel commento delle cose, ma cercano esperienze vissute. Non si riconoscono in alcuni meccanismi dell'informazione, nel racconto da parte di testimonial in cui non si riconoscono. Per questo abbiamo aperto un cantiere che lavori sul concetto di esperienza e di vissuto attraverso un programma con filmati che hanno al centro un elemento unificante: ogni inviato riproporrà un'esperienza diretta del tema di cui parla, sarà sempre in mezzo alle cose di cui parla. Penso che sia la strada giusta su cui provare a riempire questo vuoto».  

CONFERMATO PECHINO, ARRIVA IL COLLEGIO  - «La prima idea per i palinsesti è la riconferma di Pechino Express, che è un programma di bandiera. Per la prossima stagione la rotta delle civiltà perdute, tra Colombia, Guatemala e Messico, sarà ancora più interessate. Il programma è riuscito a catturare i giovani e i social. È un modo per fare intrattenimento con una vocazione da servizio pubblico, perché dentro c'è il viaggio». Lo ha annunciato il direttore di Rai2, Ilaria Dallatana, in audizione in commissione di Vigilanza. «Stiamo anche preparando un viaggio nel tempo, che si chiamerà Il collegio - ha proseguito -. L'idea è portare adolescenti di oggi in un collegio, per farli vivere come vivevano i loro nonni nel 1960. Pensiamo che sia un meccanismo coinvolgente per far riflettere i ragazzi su una realtà non così lontana. Ci sarà anche un uso attento delle teche. Questo è il tipo di intrattenimento su cui vorremmo rimanere: una struttura agile che permette di raccontare la realtà in modo accattivante, che più di altre si presta all'estensione su multipiattaforma». «Poi continueremo sul tema del bullismo, con quattro puntate di una prima serie, altre arriveranno l'anno prossimo - ha detto ancora Dallatana -. L'idea è che non esistano buoni e cattivi, mettiamo a fuoco esperienze di grande fragilità». La direttrice ha poi ricordato che Rai2 «ha tante serate di puro divertimento: ci sarà ad esempio l'ultima stagione di Castle, l'ottava. In estate tentiamo di allargare l'offerta di fiction, con Jane the virgin. Ci sarà anche un appuntamento musicale, che metterà d'accordo giovani e vecchi, ma non posso darvi il nome del talento. È questione di giorni, ma c'è riservatezza». «Vedo una Rai2 molto eclettica, che rifugge il conformismo e prova a sperimentare strade nuove - ha concluso -. Spero che l'autunno sia l'inizio di una grande cavalcata». 

RAI2 TIENE IN ASCOLTI, PUNTIAMO SU GIOVANI - «Nonostante un contesto aggressivo, con due nuove reti generaliste, il gruppo Rai tiene negli ascolti e lo fa anche Rai2. Vuol dire che la Rai ha ancora credito tra gli spettatori». Lo ha detto la direttrice di Rai2, Ilaria Dallatana, in audizione in Commissione di Vigilanza. «Per proseguire - ha proseguito - bisogna andare avanti con discontinuità, lavorando su un mix di codici tradizionali e nuovi per attirare nuovo pubblico, come ha già fatto il mio predecessore, facendo attenzione a quello più pregiato, sia da un punto di vista culturale che commerciale, che è la fascia 15-44. È il pubblico dei giovani adulti che è molto difficile catturare». Secondo Dallatana «Rai2 non deve però perdere il suo carattere generalista. La rete - ha aggiunto - cerca anche un'estensione verso i nuovi social, lo deve fare con idee chiare e riconoscibili che possano scatenare il dibattito».

VIRUS NON ERA IN LINEA CON OBIETTIVI RETE   - «Virus non era un programma fatto male ed era realizzato con un costo basso, ma è sempre rimasto nella media del 4%, che è inferiore alla media di rete in quella fascia, del 7%. Aveva un pubblico composto da donne tra i 55 e i 65 anni e uomini sopra i 60. Nel momento in cui mi chiedono di catturare il pubblico giovane, anche sull'informazione, non posso valutare correttamente Virus in questo contesto». Così la direttrice di Rai2, Ilaria Dallatana, ha risposto in commissione di Vigilanza ad una domanda sulla cancellazione di Virus dal palinsesto della prossima stagione. «A me piaceva Porro e per questo gli ho fatto una proposta di ristrutturare un magazine di attualità settimanale, dalle 18.50 a 20.30 della domenica, che è una fascia con pubblico in crescita. Anche se si va contro i tg, si può fare un bellissimo pezzo di informazione, tanto che lì stiamo continuando a lavorare», ha proseguito, annunciando che si sta cercando «in nome del pluralismo un sostituto» e si saprà «nelle prossime settimane». «Porro - ha sottolineato - è un buon giornalista prestato alla tv ed è importante per il pluralismo. Mi dispiace che abbia rifiutato, c'era un'idea e la speranza di aprire un nuovo fronte. È vero che la fascia è difficile, ma anche la scelta di Fazio, quando ha cominciato il suo talk, sembrava una follia». «Alcune cose ereditate da Virus come il fact checking e rimando sul mondo social sono buone e saranno mantenute», ha assicurato Dallatana, spiegando che al posto del talk il giovedì sera ci sarà un programma con diversi inviati «che dovrebbe fare informazione con servizi e momenti anche di studio. Il pubblico ha voglia di un racconto di cose che succedono là fuori. Ad esempio dando cinque telecamere a un inviato che le lascia a cinque profughi che raccontano il loro quotidiano. Poi si commenta in studio. Stiamo facendo anche un lavoro sul tema delle carni, allevamenti intensivi e non. Vogliamo intercettare una maniera di fare informazione anche attaccata alla realtà».

RAI2 PUNTI SU MONDO D'OGGI CON ESTENSIONE SUI SOCIAL - «La Rai2 che vorrei ha la forma di un caleidoscopio puntato sul mondo di oggi che cerca fortemente un'estensione sul mondo dei social. Come? Con idee chiare e riconoscibili con una forte identità e che possano nel mondo fuori scatenare un dibattito». Così il direttore di Rai2 Ilaria Dallatana, davanti alla commissione di Vigilanza Rai, fotografa la seconda rete di Viale Mazzini che ha in mente. «In un contesto sempre più competitivo - dice più in generale - se noi confrontiamo l'ultima stagione televisiva (dall'autunno a maggio) del 2015-2016 con quella dell'anno precedente, il gruppo generalista Rai in termini di ascolti non perde rispetto, invece, a un calo della televisione generalista (Mediaset e La7) che si attesta intorno ai due punti. È un fatto importantissimo. E questo succede - rimarca - nonostante a partire da luglio dell'anno scorso due gruppi e cioè Discovery e Sky hanno lanciato due reti a vocazione generalista, in due posizione del telecomando molto interessanti. Ed è ancora più interessante sapere - osserva Dallatana - che, per riempire i palinsesti di queste due nuove reti, questi editori vanno a cercare idee e volti dalla televisione generalista». «Nonostante questo contesto sempre più aggressivo, quindi, il gruppo Rai tiene e Rai2, in particolare, è non perde niente, è sostanzialmente stabile. Questo cosa vuol idre? Che Rai2 ha ancora un credito fortissimo sul pubblico e ha la capacità, in alcune fasce, di attirare movimenti e coperture, che sono preziosissime. Per riuscire, però, anche a crescere e non solo a non perdere - è l'analisi del direttore - bisogna fare uno scatto in avanti di discontinuità e di innovazione inserendosi in un processo di ringiovanimento che aveva già portato avanti, in alcune fasce orarie, l'ottimo Teodoli prima di me. Il mio obiettivo è quindi lavorare su un mix di codici tradizionali e nuovi per attirare, in alcune fasce, laddove è possibile, nuovo pubblico, facendo grande attenzione al pubblico più pregiato dal punto di vista commerciale ma anche culturale che è quello definito dei 'giovani-adulti', quello dei 15-44».«Un pubblico difficilissimo da andare a prendere - spiega Dallatana - perché dentro ci sono sia i figli che i genitori. Un pubblico, però, davvero importante perché da una parte è fatto di telespettatori commercialmente più interessanti, ma dall'altra importanti anche culturalmente perché sono una parte del Paese che si muove e che va intercettata e va fatta aderire, senza però perdere il carattere generalista e popolare di Rai2». Una rete, dice Dallatana, che «ha bisogno di iniezioni di novità dentro un architrave che esiste in alcune fasce, come i Tg, che sono molto solidi e come altre fasce del mattino che hanno un ascolto solido soprattutto su pubblici più anziani». «La Rai2 che vorrei - ribadisce - ha la forma di un caleidoscopio puntato sul mondo di oggi che cerca fortemente un'estensione sul mondo dei social. Come? Con idee chiare e riconoscibili con una forte identità e che possano nel mondo fuori scatenare un dibattito». Di qui la decisione di riconfermare 'Pechino Express', «programma bandiera di questa rete con un'attività social importantissima. Un modo per fare intrattenimento con una vocazione di servizio pubblico perché dentro c'è il viaggio in paesi che forse il pubblico non vedrà mai o che forse deciderà proprio per questo di vedere. Paesi, in ogni caso, raccontati in modo inedito».

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