Cinema in tv, i dati sono di segno negativo nel 2015

Cinema in tv, i dati sono di segno negativo nel 2015

News inserita da:

Fonte: Ansa

T
Televisione
  mercoledì, 13 luglio 2016
 18:36

Cinema in tv, i dati sono di segno negativo nel 2015Meno film (185 contro 201 del 2014), ma più investimenti (338,8 mln nel 2015 contro 319,5mln); coproduzioni in crescita (da 21 a 28) e aumenta il numero dei paesi partner (da 11 a 19) con una preponderanza delle partnership con la Francia. Modesto infine il numero delle coproduzioni minoritarie: 6 su 28 nel 2015. Questa in sintesi la presentazione dei dati relativi alla produzione cinematografica dell'anno 2015 forniti da Mibact e Anica.

Tra gli altri dati: sul fronte del cinema in tv segno negativo (-5%), meglio invece la distribuzione in sala nel 2015 con un +11%. Bene, infine, nel primo trimestre 2016 il cinema italiano che si attesta al 46% di quota mercato, quasi triplicando gli incassi 2015 e raddoppiando quelli 2014. Entrando più nei particolari, il costo medio complessivo dei film italiani prodotti nel 2015 supera i 2mln contro 1,9mln del 2014. Invariata invece la percentuale del 60% dei film con costo di produzione inferiore a 1,5mln. I film ad alto budget, con costo superiore a 3,5mln, sono stati 29 nel 2015 (25 nel 2014), con un costo medio di 5,8mln. Per le voci della produzione di film di iniziativa italiana, è in netto aumento la quota degli investitori esterni per apporti su cui è stato chiesto il tax credit, che sfiora il 30% del budget totale. È in aumento anche il tax credit interno, che copre circa il 13% dei costi totali. I contributi statali diretti poi costituiscono complessivamente circa l'8% della torta. I fondi regionali pesano invece per circa il 4%, mentre quelli sovranazionali superano di poco l'1% del totale. Infine, il contributo pubblico statale (diretto e indiretto) incide per il 20% a cui va aggiunta la quota di credito che lo Stato riconosce agli esterni che investono nella produzione e che assorbe circa il 12% dei costi totali portando quindi l'intervento statale al 32% dei costi produzione.

Sul fronte del cinema in tv, i dati sono di segno negativo nel 2015. Le sette emittenti generaliste (considerando quelle che corrispondono ai primi 7 tasti del telecomando) hanno trasmesso complessivamente 3.430 titoli nell'intera giornata, per un totale di 3.887 passaggi, con una riduzione di circa il 5% rispetto al 2014, per lo più attribuibile a una diminuzione di cinema europeo, parzialmente compensata da un aumento di cinema americano. Le quote sono del 47% per i film di produzione americana, mentre la quota dei film italiani, incluse le coproduzioni, raggiunge il 38%. Mediaset si conferma l'editore che fa il maggiore ricorso al cinema con il 60% dei passaggi totali. I titoli unici italiani, complessivamente trasmessi da tutte le reti, sono stati 1.272, con Rete 4 che stacca tutte le altre con oltre il 34%, seguita da Rai Tre (25%) e Italia 1 (15%). Va meglio per la distribuzione in sala nel 2015 con un incremento dei risultati al box office di circa l'11% rispetto al 2014, mentre per biglietti venduti la crescita è stata del 9% (lo scarto è dovuto al leggero aumento del prezzo medio del biglietto). Secondo Cinetel poi la spesa del pubblico in sala nell'anno 2015 è stata di circa 637mln, per 99mln di biglietti venduti, il terzo miglior risultato degli ultimi 10 anni. Al di sotto della media del mercato il pubblico in sala per i film italiani con una flessione di circa il 16%.

Il cinema italiano, quindi, includendo le coproduzioni, l'anno scorso ha incassato in sala 132mln per 21mln di biglietti venduti. La quota di mercato nazionale scende così al 20,7% sul fronte degli incassi e al 21,3% sul fronte presenze, perdendo in entrambi i casi circa 6 punti rispetto all'anno precedente (in questo caso, il peggior risultato degli ultimi 10 anni). I primi mesi del 2016 vedono un'inversione di tendenza per il cinema italiano. Nel primo trimestre ha raggiunto il 46% di quota di mercato, quasi triplicando gli incassi del 2015 e quasi raddoppiando quelli 2014. Intanto l'Ottava edizione del Rapporto. Il Mercato e l'Industria del Cinema in Italia, che verrà presentata domani, anticipa che grazie al successo di Quo Vado? di Checco Zalone il cinema italiano chiude il primo semestre 2016 con una quota di mercato superiore al 30% contro la precedente segnata dalla quota più bassa - 20,74% degli incassi - dell'ultimo decennio. E ancora con la realizzazione di 185 nuovi film l'Italia conferma il suo decimo posto nel ranking mondiale e la sua terza posizione nella classifica europea per i titoli d'iniziativa nazionale.

Ultimi Video

Palinsesti TV