Mediaset riorganizza le news, in Rai prime nomine ai tg

Mediaset riorganizza le news, in Rai prime nomine ai tg

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Fonte: Ansa

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Televisione
  martedì, 16 novembre 2021
 06:00

Mediaset riorganizza le news, in Rai prime nomine ai tgSi scalda il fronte dell'informazione tv. Mediaset riorganizza le news, portando News Mediaset 'dentro' TgCom e smentendo le indiscrezioni sulla possibile chiusura di Tg4 e Studio Aperto. In Rai l'ad Carlo Fuortes si prepara a portare in cda - convocato per giovedì a Napoli - le prime nomine ai tg, in particolare a Tg1, Tg2, TgR e Rai Sport: sui nomi si tratta ancora, l'ufficializzazione dovrebbe arrivare soltanto mercoledì. Il progetto di Cologno Monzese - spiegano fonti dell'azienda - risponde a una logica di ottimizzazione delle risorse e delle line: l'agenzia News Mediaset, che fornisce notizie e servizi a tutte le testate del gruppo, confluisce in TgCom, la testata multimediale, e quindi cambia nome.

Per il resto nella mega area dell'informazione, che resta sotto la guida di Andrea Pucci, le altre testate conservano direzioni e linee editoriali autonome. E soprattutto - si fa notare - senza licenziamenti: in base a un accordo raggiunto con i sindacati, nei prossimi tre anni ci saranno 45 uscite incentivate su base volontaria a fronte di 15 nuove assunzioni. La linea resta quella di contenimento e efficientamento dei costi - abbattuti dell'8% rispetto al 2019 - ottenuti senza «spargimenti di sangue». Più complessa la partita a Viale Mazzini su cui è alta anche l'attenzione di Palazzo Chigi. L'intenzione di Fuortes è stringere sugli avvicendamenti alle testate che hanno il vertice in scadenza e proporre i nuovi direttori in vista della riunione del consiglio di amministrazione che si terrà giovedì in trasferta, nel centro di produzione di Napoli, in segno di vicinanza a una sede importante, 'scossà nelle ultime settimane dalle indiscrezioni sul possibile spostamento del suo gioiello, la soap 'Un posto al sole'. L'ordine del giorno arriverà, mentre i curricula saranno diffusi con ogni probabilità mercoledì nell'ambito di un incontro informale con i consiglieri, segno che sugli identikit non si è ancora trovata la quadra.

Quello che sembra ormai certo è che si punterà a una riduzione del 'gender gap' nei ruoli apicali e che al Tg1, poltrona ambita dal Pd, arriverà una donna a sostituire Giuseppe Carboni, finora blindato dai Cinque Stelle. Restano in pista nomi interni come quelli di Monica Maggioni e Simona Sala, ma secondo fonti parlamentari sarebbero in salita le quotazioni di professioniste esterne, in particolare di volti Sky come Sarah Varetto o Giovanna Pancheri. Nei rumors si parla anche di ritorni eccellenti come quello di Lilli Gruber. Carboni potrebbe approdare al Gr-Radio1 al posto di Sala o a Rainews se fosse Andrea Vianello a spostarsi alla guida di Giornale Radio e Radio1. Andrebbero verso la conferma Gennaro Sangiuliano al Tg2 e Alessandro Casarin alla TgR (in alternativa in una casella che sta a cuore alla Lega, il condirettore Roberto Pacchetti), mentre a RaiSport arriverebbe Alessandra De Stefano al posto di Auro Bulbarelli.

Per Rai2, al posto di Ludovico Di Meo, diventato direttore generale di San Marino RTV, si fanno intanto i nomi dei vicedirettori Massimo Lavatore e Angelo Mellone (in forza a Rai1). Dalla Lega si leva un altolà: «Più che proporre alla maggioranza di governo un patto per la manovra, il segretario Letta dovrebbe pensare a un patto contro le manovre che il suo partito sta mettendo in atto per lottizzare la Rai. Il Pd ha già ottenuto da Palazzo Chigi la nomina politica dell'amministratore delegato di viale Mazzini, e ora vorrebbe occupare direzioni di telegiornali e reti, a partire dal Tg1», avverte Massimiliano Capitanio, capogruppo del Carroccio in Vigilanza. «Non permetteremo l'occupazione politica della tv di Stato».

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