Cresce il digitale e la larga banda nelle famiglie italiane

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Fonte: Quomedia.info

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Televisione
  gioved√¨, 15 marzo 2007
 00:00

Un rapporto evidenzia l'accelerazione dell'ingresso della tecnologia nella case, ma anche un allargarsi del digital divide.

Alle famiglie italiane la tecnologia piace sempre di pi√ɬĻ. La presenza di figli e un livello di istruzione alto sono la leva che spinge a investire in innovazione e servizi avanzati, banda larga, computer, telefoni di ultima generazione. A questa fetta di popolazione fa da contraltare una fascia di italiani (persone anziane, le casalinghe e coloro che non conoscono l√ʬĬôinglese) che ha difficolt√ɬ† ad avvicinarsi alla tecnologia. Il divario fra le famiglie digitali (60%) e le altre di allarga. E√ʬĬô quanto emerge dalla settima edizione del Rapporto e-Family 2007 di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici e Anie, Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche, realizzato in collaborazione con Niche Consulting.

Nel 2006 nelle case degli italiani c√ʬĬô√ɬ® stata la rivoluzione dei collegamenti a banda larga a tariffa fissa, passati da 1,5 a 3,7 milioni. Nelle famiglie sono entrati oltre 2,5 milioni di nuovi Pc, per la maggior parte portatili, 1,3 milioni di nuove fotocamere digitali, 800.000 nuove stampanti multi-funzione, 1,9 milione di nuovi tv Lcd con schermi di medio-grande formato, la diffusione di lettori portatili di musica digitale (Mp3) √ɬ® passata in soli 2 anni dal 4 al 24% delle famiglie. A questi vanno aggiunti i 5 milioni di nuovi utenti di cellulari di terza generazione Umts. L√ʬĬôItalia conferma il primato mondiale di utilizzo di cellulari e 3G.

Secondo Alberto Tripi, presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, il Rapporto √ʬĬúindica come il processo per la costruzione della cosiddetta Societ√ɬ† della conoscenza, che rappresenta l√ʬĬôobiettivo della politica europea varata a Lisbona per rendere competitiva l√ʬĬôUe, in Italia si configuri come un fenomeno che riceve il maggior impulso proprio dal basso√ʬĬĚ. Per Tripi la politica e l√ʬĬôeconomia dovranno tenere conto di questo processo. √ʬĬúVi √ɬ® una domanda di tecnologie e servizi innovativi potenziale molto ampia e matura, a cui bisogner√ɬ† rispondere rafforzando il processo di liberalizzazione del settore dei servizi. Allo stesso tempo occorreranno programmi ad hoc per superare il digital divide√Ę¬Ä¬Ě sottolinea Tripi. Il Rapporto conferma √ʬĬúuna tendenza gi√ɬ† in atto da qualche tempo e in continua crescita: la spiccata propensione del consumatore italiano all√ʬĬôacquisto di prodotti di elettronica di consumo tecnologicamente evoluti - aggiunge Guidalberto Guidi, presidente della Federazione Anie -. Una evidenza, questa, dai rilevanti risvolti sociali, se si pensa alla pluralit√ɬ† e all√ʬĬôaccessibilit√ɬ† di tali strumenti, che permettono una diffusione ampia e senza barriere di informazioni e cultura√ʬĬĚ.

Nel 2007 avverr√ɬ† un cambiamento che toccher√ɬ† la regina della casa, la tv: le vendite di apparecchi a schermo piatto raggiungeranno per la prima volta quelli degli apparecchi tradizionali a tubo catodico. Guidi ritiene prioritario lo sviluppo dei contenuti che √ʬĬúdeve andare di pari passo con l√ʬĬôevoluzione dei prodotti, per consentire la piena integrazione - in un unico terminale - delle diverse piattaforme digitali oggi disponibili√ʬĬĚ. Allo stesso tempo, gli edifici di nuova costruzione dovranno essere gi√ɬ† in partenza attrezzati per accogliere le innovazioni tecnologiche.

Internet diventa sempre pi√ɬĻ protagonista: nel 2006 per la prima volta il numero di famiglie in cui vi √ɬ® almeno un utilizzatore di internet ha superato il 50%, attestandosi a circa 11,6 milioni. In valori assoluti, il numero di utilizzatori frequenti del web nel 2006 √ɬ® stato di 17,7 milioni di persone. Il Rapporto evidenzia come per il 54% degli utilizzatori la casa sia l√ʬĬôunico punto di accesso. Cresce anche il tempo medio di utilizzo di internet: dai 34 minuti del 2005 a quasi 40 minuti al giorno nel 2006. I collegamenti a banda larga sono diventati il 60% dei collegamenti complessivi da casa (erano meno del 50% l√ʬĬôanno prima). La diffusione della banda larga √ɬ® stata trainata dai collegamenti a tariffa fissa. Gli italiani cominciano a manifestare interesse per un√ʬĬôofferta unica che comprenda telefonia fissa, banda larga, telefonia mobile, televisione a pagamento (pay-tv). Circa 5,7 milioni di famiglie italiane in possesso di un Pc (con o senza connessione a internet) e di un telefono cellulare valutano l√ʬĬôipotesi √ʬĬúdi un solo fornitore di servizi della convergenza√Ę¬Ä¬Ě in termini positivi. Nel 90% delle famiglie vi √ɬ® almeno un utilizzatore di telefonia mobile personale e nel 69% pi√ɬĻ di uno. La spesa annuale della famiglia italiana per servizi di telefonia (fissa e mobile) √ɬ® pari in media a quasi 1.000 euro. Il 60% di tale spesa √ɬ® dovuta a servizi di telefonia mobile.

Simona Montella
per Quomedia

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