Cambia il tempo, più caldo, meno tv

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Fonte: Il Sole 24 Ore

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Televisione
  giovedì, 15 marzo 2007
 00:00
Da sette mesi a questa parte il tempo dedicato alla tv dalle italiane e dagli italiani (con almeno quattro anni d'età) scende ri­spetto al corrispondente mese dell'anno precedente.

Il minor consumo è iniziato ad agosto per proseguire sino a febbraio, e nei primi due mesi del 2007 il fe­nomeno è cresciuto.
Gennaio e febbraio fanno re­gistrare un calo di 17 minuti cia­scuno rispetto agli stessi mesi del 2006. Aziende e centri me­dia mostrano una certa preoccu­pazione di fronte a un decre­mento che va oltre il 6% e imma­ginano sia uno dei tanti effetti del surriscaldamento del piane­ta.

Di fronte al più caldo degli in­vernile persone allargano i loro orizzonti spaziali ed escòno di casa provocando un effetto tem­porale sulla tv. La fuga dalla tv è legata alla fuga da casa di mogli e mariti, pargoli, studenti d'ogni età e giovani in genere.

Il seg­mento di popolazione che più degli altri esce dal consumo di tv è quello delle persone con età compresa tra i 15 ed i 34 anni. Il loro decremento è di 24 minuti, e vale il 13% in meno sul febbra­io 2006; non trovando valid imotivi di identità d'interesse con quanto proposto dalle reti tv es­si aprono la finestra sul mondo per fuggire via.

Questi spostamenti climatico-televisivi hanno conseguenze sull'andamento delle reti che sembrano non accorgersi di quanto li circonda.

Portata all'autoreferenzialità ancora più degli altri mezzi di comunicazione, la tv perde insieme bus­sola e termometro, molte reti su­dano alla ricerca di qualcosa che non trovano, altre si adagiano sulle spine di ascolti in calo.

Le ammiraglie in qualche modo re­sistono aggrappate alle fami­glie, e Rai1 trae soddisfazione da un 24,2% di quota d'ascolto nelle 24 ore, accompagnato da un performante 25,7% nella prima serata di febbraio; mentre in questa fasciale altre quattro reti si acca­tastano tra il 9 e il 10%, creando inusuali graduatorie.
Sorpassata da tempo Rai2, Rai3, con il 10,45% si accosta a Italia1 scesa al 10,59%, e,  forte del suo 8,62% Rete4 affianca Rai2 scesa all'8,84%.

Nella pri­ma serata commerciale - tra le 20,30 e le 23,00 come intesa ad esempio dal gruppo Media Consultants—Rete4 addirittura sorpassa la seconda rete Rai con ì'8,7% contro l'8,6 per cento.

Il clima fornisce il pretesto giusto un attimo, ma è tempo di innova­zioni e sarebbe saggio adottare strategie più consapevoli e me­no autoreferenziali.

Francesco Siliato
per "Il Sole 24 Ore"

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