Giordano: con 'Studio Aperto Live' i reportage sul campo

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Fonte: Il Giornale

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Televisione
  martedì, 10 aprile 2007
 00:00
Afferrare la notizia, «lavorarla» con interviste ai protagonisti e immagini in presa diretta, e consegnarla senza fronzoli ai telespettatori. È la sfida di Live, il programma di approfondimento di Italia Uno ideato dal direttore del Tg Studio Aperto Mario Giordano e condotto dall'inviata di guerra Gabriella Simoni che questa sera riparte con un servizio dedicato a Vallettopoli e al pm Woodcock.
 
Direttore Giordano, dobbiamo aspettarci delle novità da questa terza edizione?
«Le novità stanno nei fatti che cerchiamo e raccontiamo. Abbiamo svolto delle inchieste nei cantieri del nord Italia e uno dei nostri inviati ha vissuto per due giorni in un vecchio edifìcio nella piana del Sele, in Campania, assieme ai 500 extracomunitari che fanno la raccolta dei carciofi».
 
Quindi, reportage e inchieste sociali continuano ad essere il fulcro di Live?
«Live è il nostro programma più duro. Nasce dall' esperienza di Scampia nel febbraio 2005. Il presidente Ciampi chiedeva ai mezzi d'informazione di accendere i riflettori sul quartiere martoriato, così abbiamo organizzato una trasmissione in diretta con immagini esclusive che raccontavano il dramma in corso, la guerra di camorra, i morti per la droga. Allora ci siamo resi conto che mancava un settimanale di approfondimento deciso ad andare sul campo. Poche chiacchiere, nessun talk, nessun esperto, reportage e immagini in presa diretta».
 
I telespettatori abituali di Italia Uno sono i giovani. Secondo lei sentono il bisogno di programmi di approfondimento?
«Quando non si perde in opinioni da salotto e viene realizzato con un linguaggio intrigante, allora i giovani apprezzano l'approfondimento. Alla conduzione abbiamo messo Gabriella Simoni, che è abituata a raccontare con taglio asciutto e incisivo i drammi del mondo, dal Medio Oriente, alla Somalia, all' Iraq».
 
Ma sta parlando degli stessi giovani che ballano sfrenati davanti alle telecamere di Lucignolo?
«Lucignolo apre su un particolare mondo che è quello del divertimento, dalle notti in discoteca al sesso. Ma è solo un aspetto della nuova generazione, anzi i protagonisti dì Lucignolo sono senz'altro gli spettatori di Live».
 
A proposito di cronaca, ultimamente lei è stato preso di mira da Striscia la notizia...
«Striscia si è assunta il nobile compito di bersagliare gli errori dei giornalisti, ma questa volta ci hanno accusato ingiustamente di non avere verificato una notizia. Hanno sbagliato loro. Ma è un po' la prima volta, perciò abbiamo innescato una polemica, anche molto divertente».
 
Paola Manciagli
per "Il Giornale"

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