Auditel, Mediaset alza la voce contro Sky

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Fonte: L'Opinione

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Televisione
  mercoledì, 11 aprile 2007
 00:00

Non si è ancora arrivati agli schiaffi, agli sputi o agli insulti propriamente detti, ma la guerra aperta tra Mediaset e Sky sta comunque prendendo una piega inquietante.

Nella parte di un Golia preoccupato dalla sfrontatezza di Davide c'è naturalmente Mediaset, che, forse a causa dei ridimensionamenti ipotizzati nella ventura legge Gentiloni, sembra non accettare l'idea di un terzo polo televisivo che osi aggiungere alle entrate derivanti dagli abbonamenti anche quelle legate alla pubblicità.

Una polemica accesa, ma rivolta sostanzialmente agli addetti ai lavori, perché lasciata alle righe polemiche di corsivi che di tanto in tanto fanno capolino su TgCom, il portale informativo dì Mediaset diretto da Paolo Liguori.

L'ultimo ha toni decisarnente infastiditi: "Che bello scorrere i dati di ascolti di tutta la televisione (compresa quella satellitare) in un giorno normale qualsiasi. E andare con la memoria alle tonnellate di sciocchezze che sono state scritte nei mesi scorsi. E immaginare i guai che passeranno i centri media che, suggestionati da ciò che leggevano, pianificavano per i loro clienti pubblicità costosa su canali televisivi senza pubblico".

Canali senza pubblico: la tesi che vuole far passare Cologno è questa. Il satellite potrà anche essere più ricco come opzioni, multimedialità e interattività, ma la gente, nei grandi numeri, sta altrove.

E giù tutte le rilevazioni Auditel che dimostrerebbero inconfutabilmente una sostanziale inferiorità di Sky non sole rispetto al duopolio televisivo, ma anche di fronte alle vecchie care televisioncine locali e alla stessa rete web, frequentatissima, ma bistrattata dai centri media

La conclusione del discorso è quasi violenta: "Le tv satellitari, che vivono di abbonamenti, sono fuori da un ragionevole mercato pubblicitario. Eppure molti centri media sottovalutano la pubblicità su Internet. Convincono i clienti a svenarsi per promozioni che non vede nessuno. Così va il mondo, se al posto dei dati si dà retta alle lobbies dei critici specializzati".

Chissà perché, si chiede il povero critico specializzato tagliato fuori suo malgrado dalle lobbies, Mediaset, che raccoglie una mastodontica quantità di pubblicità, proporzionalmente superiore di gran lunga a qualsiasi possibile televisione commerciale europea, sì preoccupa così delle mal ponderate scelte dei centri media a favore di un gruppo televisivo che proprio i numeri sciorinati da TgCom dimostrano come sia modesto.

Sky, dal canto suo, cerca di sfruttare le tecniche di interpretazione dei dati Auditel imparate in anni e anni di sfide quotidiane Rai-Mediaset, cioè snocciolando comunicati stampa quotidiani ad uso e consumo delle pigre redazioni delle agenzie per dimostrare come e dove gli ascolti del giorno prima abbiano trionfato sulla concorrenza.

Visti, però, gli share non proprio entusiasmanti, ecco comparire un nuovo concetto, di intemettiana memoria: quello degli "utenti unici", cioè di quéi telespettatori che anche per brevissimo tempo transitino sulle frequenze di un canale satellitare.

Così la musica cambia, eccome: "Nel corso della scorsa settimana - ci informano - le news di Sky Tg24 e Sky Meteo 24 hanno raccolto nel complesso 3.470.460 contatti unici". Numeri che detti così sembrano degni di un Tg5, ma che se trasformati nel tradizionale share fanno una figura ben più modesta. Insomma: se è vero che Mediaset teme l'avanzata di Sky, è probabile anche che a Via Salaria si chiedano quanto sia convenuto entrare nell'orbita Auditel.

Francesco Lener
per 'L'Opinione"

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