La sfida per Auditel: dati 'disaggregati'

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Fonte: Il Sole 24 ore

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Televisione
  giovedì, 26 aprile 2007
 00:00

Domenica prossima, 29 aprile, inizia il mese Auditel di maggio con due importanti novità, sarà possibile conoscere il consumo di televisione dell'universo delle famiglie (e degli individui) in grado di ricevere la televisione satellitare gratuita (FTA) ed anche e soprattutto, dell'universo delle famiglie Ce degli individui) dotate di decoder per la televisione digitale terrestre (TDT).

AuditelIl primo aprile ha visto il via un altro universo Auditel, quello degli "abbonati Sky". Si tratta di tante piccole rivoluzioni in vista della transizione al digitale del sistema televisivo italiano.

Auditel offre da subito i primi dati importanti. Risaltano subito due cifre, le famiglie abbonate Sky sono 3,9 milioni, valore più alto dei 3,3 milioni di famiglie dotate di decoder TDT.

Ma ci sono altre considerazioni da fare. La prima riguarda le duplicazioni, ovvero le famiglie con la possibilità di vedere sia Sky che la TDT. Potrebbe non essere un problema se Auditel avesse deciso di elaborare ì dati a partire dalla piattaforma attiva nel momento della visione.

In questo caso se anche avessi tutti i decoder possibili ne avrei attivo uno soltanto, per televisore. Via via che la TDT avanzerà nel territorio e, si spera, nei contenuti editoriali offerti, le duplicazioni aumenteranno

Perché quindi scegliere come base di calcolo abbonati e possessori e non la piattaforma attiva?

Se è stato l'editore a formulare la risposta poteva essere anche negativa: Auditel non può e non deve inseguire tutte le ansie delle emittenti che rileva. L'abbonato Sky non risulta essere un target plausibile per nessuno, se non, forse, per l'editore, che ha comunque altri strumenti per misurarne il consumo.

Il mercato pubblicitario non è interessato al comportamento dell'abbonato alla tv a pagamento. È interessato agli ascolti ed al profilo dei pubblici delle reti generaliste, dei canali satellitari, dei canali della TDT e del loro insieme per le concessionarie che li rappresentano. Il dato delle reti generaliste, e di tutte quelle in simulcast su satellite o digitale terrestre, è da sempre la somma degli ascolti prodotti da quella rete, qualunque sia la piattaforma che li genera.

I dati circolati in questi giorni su Canale 5, che, com'è ovvio, risulta essere la rete più vista dagli abbonati Sky, essendo la rete con il pubblico più simile a quello di Sky, sono la somma della visione di Canale 5 da tutte le piattaforme: Sky, digitale terrestre, tv analogica e tv satellitare gratuita, da parte degli abbonati Sky.

Un dato ancora indiviso, quando più utile sarebbe disporre del dato disaggregato. Canale 5 è la rete più seguita attraverso il decoder Sky, il TDT, il satellite free o la tv analogica?

Il televisore è presente nel 97,5% delle famiglie italiane, e qualunque sia il modello, digitale o analogico, si tratta di un apparecchio in grado di riceverla normale tv analogica, il cui ascolto potenziale è sei volte superiore a quello del decoder Sky, sette volte a.quello della tv digitale terrestre e diciotto volte superiore alla tv satellitare gratuita.

Sarebbe sensato almeno diversificare, come in Inghilterra, l'ascolto delle famiglie digitali dalle altre, includendo in quésti ascolti le reti generaliste seguite in digitale. Nel domani digitale sarà così, comunque. .

Francesco Siliato
per "Il Sole 24 Ore"

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