Dottor House e lo spot 'malato'

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Fonte: Italia Oggi

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Televisione
  domenica, 20 maggio 2007
 00:00

L'inganno era architettato bene, ma non è sfuggito al Giurì di autodisciplina pubblicitaria: la telepromozione degli orologi Global Watch Industries, trasmessa su Italia 1 subito dopo i titoli di testa del serial Dr. House, poteva essere interpretata come parte integrante del programma.

E per di più, la voce del doppiatore di Hugh Laurie, alias Dr. House, era la stessa dello spot. Il Giurì ne ha imposto la sospensione, dichiarando che la tele-promozione contrastava con l'articolo 7 del Codice di autodisciplina pubblicitaria, che impone alla pubblicità di essere sempre riconoscibile come tale e nettamente distinta per mezzo di idonei accorgimenti dalle altre informazioni o programmi.

La decisione, prima nel suo genere, era incentrata proprio sulla riconoscibilità della telepromozione, che per struttura, personaggi e collocazione all'inizio inizio del serial non risultava immediatamente distinguibile.

Il messaggio, grazie al riferimento al personaggio Dr. House (evocato dalla voce dallo speaker, doppiatore del personaggio) induceva i telespettatori a ritenere che fosse l'inizio del telefilm stesso, anche per la collocazione dopo i titoli di testa.

In difesa della telepromozione Publitalia aveva sottolineato come la tv commerciale generalista è costretta a innovare i propri prodotti pubblicitari. In questo caso si trattava di una telepromozione con un format innovativo, che collegava il messaggio all'interno di un telefilm unendolo alla storia e al personaggio protagonista.

Un metodo non nuovo, anzi tipico delle telepromozioni classiche, ma l'assenza di segnalazioni evidenti ha portato al suo blocco.

Federico Unnia
per "Italia Oggi"

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