La redazione La7 in rivolta contro il direttore Piroso
News inserita da: Giorgio Scorsone (Giosco)
Fonte:
T
Televisione
giovedì, 24 maggio 2007 | Ore: 00:00
I giornalisti de La 7 e La 7 sport, d'intesa con la Federazione della stampa e l'Associazione stampa romana, «condannano con forza metodo e merito della nuova organizzazione redazionale varata dal direttore del Tg news Antonello Piroso. Un terremoto che - a loro avviso - non ha precedenti nel giornalismo italiano, e che non è stato motivato in alcun modo dalla direzione». Per questo l'assemblea dei giornalisti proclama lo stato di agitazione e affida al Cdr un pacchetto di cinque giorni di sciopero.
Spiega il sindacato che «senza alcuna consultazione con i giornalisti direttamente interessati, né la richiesta del parere preventivo al comitato di redazione - come previsto dal contratto - la direzione si è limitata a comunicare l'operatività - a partire da questa settimana - di un provvedimento che stabilisce la sostituzione del caporedattore centrale e di tutti i capi dei servizi, compreso il caporedattore politico destinato ad altro incarico. Una decisione unilaterale che in un sol colpo priva la redazione delle spedfidie competenze professionali» e calpesta le regole e gli impegni.
Inoltre per il Cdr «in assenza di un piano editoriale è davvero arduo dare una lettura razionale della riorganizzazione». E parla di situazione «grave e preoccupante» a La7 Roberto Cuilio, responsabile Informazione dei Ds: «Siamo di fronte a provvedimenti unilaterali contro singoli giornalisti, in totale dispregio ddle relazioni sindacali e del contratto. Tale provvedimenti non sono isolati, ma avvengono dopo che altri giornalisti della testata sono già stati trasferiti di punto in bianco ad altre redazioni».
Spiega il sindacato che «senza alcuna consultazione con i giornalisti direttamente interessati, né la richiesta del parere preventivo al comitato di redazione - come previsto dal contratto - la direzione si è limitata a comunicare l'operatività - a partire da questa settimana - di un provvedimento che stabilisce la sostituzione del caporedattore centrale e di tutti i capi dei servizi, compreso il caporedattore politico destinato ad altro incarico. Una decisione unilaterale che in un sol colpo priva la redazione delle spedfidie competenze professionali» e calpesta le regole e gli impegni.
Inoltre per il Cdr «in assenza di un piano editoriale è davvero arduo dare una lettura razionale della riorganizzazione». E parla di situazione «grave e preoccupante» a La7 Roberto Cuilio, responsabile Informazione dei Ds: «Siamo di fronte a provvedimenti unilaterali contro singoli giornalisti, in totale dispregio ddle relazioni sindacali e del contratto. Tale provvedimenti non sono isolati, ma avvengono dopo che altri giornalisti della testata sono già stati trasferiti di punto in bianco ad altre redazioni».