Rai, canone in bolletta, così negli altri paesi ma necessario risolvere alcune criticità

Rai, canone in bolletta, così negli altri paesi ma necessario risolvere alcune criticità

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Fonte: Ansa

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Economia
  venerdì, 23 ottobre 2015
 06:00

Rai, canone in bolletta, così negli altri paesi ma necessario risolvere alcune criticitàIl canone tv inserito nella bolletta elettrica e' gia' realta' in altri cinque Paesi europei: la Turchia, la Grecia, il Portogallo, la Romania, la Macedonia. Negli altri Stati in cui esiste, invece, il canone e' stato per lo più sganciato dal possesso dell'apparecchio (o device in grado di consentire la visione tv) e sostituito con una tassa per il finanziamento del servizio pubblico radiotelevisivo. Ecco una panoramica su come funziona il canone in bolletta, elaborata in base ai dati del Festival Eurovisioni 2015, che si apre domani a Roma e che il 20 novembre si occupera' dell'argomento.

  • TURCHIA - Il canone e' pari al 2% dell'importo della bolletta, e' slegato dal possesso del televisore (o dei vari device che consentono di vedere la tv), viene versato alla tv pubblica il mese successivo rispetto alla riscossione. Non e' possibile tecnicamente pagare la bolletta senza pagare il canone; in caso di mancato pagamento, la sanzione e' il distacco dell'elettricita'. Dopo l'applicazione della riforma, l'evasione si e' ridotta, ma e' rimasta intorno al 14% e coincide sostanzialmente con la morosita' del pagamento delle bollette.

  • GRECIA - Il canone e' pari a 3 euro al mese (dunque 36 euro all'anno) e viene pagato bimestralmente in bolletta. e' slegato dal possesso di televisori o device, viene versato direttamente alla tv pubblica. Come in Turchia, non e' possibile 'separare' i due pagamenti e il tasso di evasione coincide con quello della morosita' delle bollette.

  • PORTOGALLO - Il canone e' pari a 30 euro all'anno e viene versato in un'unica rata, girata direttamente alla tv pubblica entro 30 giorni dall'incasso. e' sganciato dal possesso di tv o device e non e' tecnicamente separabile dal pagamento dell'elettricita'. Il tasso di evasione e' intorno al 3%, la 'pena' il distacco dell'elettricita'.

  • ROMANIA - Il canone per la radio e' pari a 14 euro l'anno e in questo caso e' collegato al possesso del televisore o dei device che consentono di vedere la tv. L'incasso va allo Stato, il tasso di evasione e' dell'8%.

Come evidenziano questi esempi, il sistema non e' mai stato applicato per importi elevati: siamo su una media di 30 euro tra i Paesi che hanno scelto il pagamento in bolletta, rispetto ai 100 euro del nostro canone fissato per il 2016 dalla legge di stabilita'. «e' un'incognita vedere quale sara' la reazione della gente: un pagamento spalmato su più bollette e' forse la soluzione più adeguata», spiega Michel Boyon, presidente di Eurovisioni. Inoltre «per evitare contenziosi infiniti andrebbe abolito il legame con il possesso dell'apparecchio tv o radio. e' una tassa che si paga per chiunque abbia una bolletta elettrica legata alla prima abitazione: che abbia o no un apparato di ricezione. E questo va scritto nella legge, non nei decreti d'attuazione». Altra criticita' segnalata da Eurovisioni, «per ridurre i costi e per evitare che il Tesoro si trattenga i fondi, il canone andrebbe trasferito direttamente alla Rai», tra l'altro puntualizzando con chiarezza «tempi e condizioni per il trasferimento dei fondi» e specificando «chi deve perseguire eventuali morosita'».

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