La Sony torna alla tv e punta sull’alta definizione

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Fonte: La Repubblica-Affari e Finanza

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HDTV e 3D
  lunedì, 07 maggio 2007
 00:00

Ha avuto qualche indecisione, si è avventurata su sentieri innovativi come i videogiochi o i nuovi formati di Dvd, ma alla fine la Sony ha deciso.

Lo conferma, Gildas Pelliet, deputy managing director di Sony Italia: alla domanda "Su quali prodotti puntate per conquistare il mercato italiano?", risponde senza esitare: «Sul televisore».

A differenza del resto del mondo, in Italia il 50% del mercato Sony è rappresentato dalla vendita di televisori. Tendenza che conferma la nostra scarsa propensione per gli acquisti ipertecnologici.

SonyCerto, quello su cui punta la Sony per consolidare ed allargare il mercato non è la vecchia televisione a tubo catodico, ma i nuovi schermi che trasmettono immagini ad alta definzione. Il settore, cresciuto moltissimo con l’introduzione degli schermi piatti, sta vivendo una nuova evoluzione con l’alta definizione.

E su questa conta l’azienda giapponese per distinguersi in un mercato in cui per anni è stata leader grazie al sistema Trinitron. I modelli dei televisori Bravia, presentati alla convention annuale dell’azienda, sono belli e sofisticati.

Giocare alla Playstation 3 con un televisore ad alta definizione è tutta un’altra cosa, così come scaricare le immagini fatte con la camera Cybershot. Il Bravia D3000 monta pannelli con profondità di colori a 10 bit e sistema Motionflow che raddoppia il numero dei fotogrammi.

Collegati ad apparecchi che supportano l’alta definizione, questi televisori fanno la differenza. Il loro futuro non si gioca solo sul nuovo hardware ma su come il comparto dei media (cinema e televisione) accoglierà appunto il sistema di alta definizione.

Per ora, l’offerta tv in Italia si limita ai canali satellitari di Sky. Tra questi, quello dedicato al cinema è il più promettente grazie all’accordo tra Sky e Sony Picture. «Abbiamo deciso di digitalizzare tutto il nostro catalogo e 5000 film in alta definizione vengono già trasmessi su Sky», spiega Gildas Pelliet. «In futuro non avremo problemi a venderli a tutti i broadcaster che trasmetteranno in alta definizione».

I contenuti della casa cinematografica giapponese potrebbero diventare così il vero incentivo per l’acquisto di un televisore Bravia.

Non è finita qui: possono essere proprio i film di Sony Pictures a determinare le sorti di un altro prodotto che su cui l’azienda punta moltissimo: il lettore Bluray, destinato a supportare il nuovo standard hidefinition concorrente del Toshiba l’Hddvd. I due formati hanno caratteristiche tecniche simili con la massima risoluzione raggiungibile dai nuovi schermi televisivi e vantano colonne sonore multicanale.

Per cui, è probabile che a determinare le scelte del consumatore saranno i film disponibili nell’uno e nell’altro formato. Al momento Disney, Buena Vista, Mgm, Fox, oltre ovviamente a SonyColumbia hanno scelto il BluRay, mentre Universal ha concesso l’esclusiva all’Hddvd. «Contiamo molto anche sulle case cinematografiche italiane perché adottino il BluRay», dice Pelliet. Nella nuova Ps3 è già embedded un lettore BluRay.

A prescindere dal formato che prevarrà per il cinema, l’alta definizione sembra ormai una strada senza ritorno. A dirlo sono proprio i consumatori.

Durante i Campionati del Mondo di Calcio dello scorso giugno, 450 famiglie londinesi hanno potuto, grazie ad un progetto pilota, vedere tutte le partite dei mondiali in alta definizione. La risposta del campione è stata molto positiva. Così come lo è stata quella dei fortunati che hanno potuto assistere alle imprese degli atleti di Torino 2006 in highdefinition. Dopo aver provato l’esperienza, più della metà ha definito l’alta definizione un "pezzo importante per la televisione del futuro".

Anna Marullo
per 'La Repubblica  - Affari e Finanza'

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