La tv nel pallone - La scuola di Caressa

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Fonte: Corriere dello Sport - Stadio

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  martedì, 10 aprile 2007
 00:00
Nella domenica senza grandi scossoni, si parla molto di Champions League. Quasi più del campionato. Il momento più diver­tente è stato, a "Domenica Stadio", il confronto, sullo stesso schermo tra il presidente laziale Lotito e l'al­lenatore giallorosso Spallettì.

Quan­do Bargiggia ha cercato di esporta­re la rivalità cittadina al torneo eu­ropeo ("Lotito, lei martedì tiferà per la Roma?"), il tecnico ha subito al­lertato il suo dirimpettaio: "Non ci caschi, presidente".

Lotito, come al solito, non ha fatto una piega e in perfetto lotitese ha risposto: "Noi tutti siamo interessati alle fortune del calcio italiano, quindi in campo internazionale facciamo ti tifo perle squadre italiane". Bugia?

Forse no: lo scorso mercoledì, di fronte a tanti giornalisti romani, Lotito ave­va fatto notare che l'eventuale semi­finale di Champions cadrebbe pochi giorni prima del derby...

CONTACHILOMETRI DA REGISTRARE - Sky ha inaugurato la scorsa settima­na, in occasione dei quarti di finale della Champions League, il conta­chilometri applicato a ciascun gio­catore in campo. Ma il meccanismo si è presto inceppato. Quando Willhelmson è stato sostituito, al 62', se­condo la sovrimpressione aveva co­perto 26.250 metri, alla media di ol­tre 400 metri al minuto, più di 25 km. orari. Altro che Forrest Gump. Più attendibile la corsa di Taddei: 10.450 metri in 81 minuti; e quella di Cristiano Ronaldo: 8.443 in 76 mi­nuti.

TELECRONISTI ULTRA - Fabio Caressa non ce l'ha fatta proprio, questa vol­ta, a soffocare la sua nota fede giallorossa, raccontando Roma-Manche­ster United come se la Roma fosse la Nazionale azzurra.

All'espulsione di Scholes ha persino ripetuto un ce­lebre grido che ai mondiali di Ger­mania rivolse a Zidane dopo la zuc­cata a Materazzi: 'Sotto la doccia! Sotto la doccia! Sotto la doccia!".

E alla stessa maniera ha scandito, per tre volte, il gol del vantaggio roma­nista: "Vucinic! Vucinic! Vucinic!". Urla strozzate, imprecazioni. Una telecronaca appassionata, parteci­pata. Troppo?.

Questione di stile. Compagnoni, per Milan-Bayern, ha usato toni decisamente più soft. Ma Montanelli non sosteneva forse che nessun giornalista è imparziale e deve onestamente rivelare al lettore da che parte sta?

LA SCUOLA-CARESSA - Sì, Caressa, con il suo stile personalissimo, ha fatto scuola. Il suo allievo Pierluigi Pardo ha cominciato sabato la telecronaca di Lazio-Messina con l'incipit cavalleresco-epico-poetico tanto caro al suo maestro; il comico Paolo Cevoli ne ha copiato per "Quelli che il cal­cio" una telecronaca del torneo di freesby di Rimini assolutamente surreale. Con effetti comici esila­ranti.

GLI SPOT RIVELATORI - Un nuovo spot commerciale, mette alternativa­mente di fronte Ennio Doris, pro­prietario di un celebre istituto ban­cario, con due opinionisti di Sky. Un dialogo attraverso il quale Massimo Mauro o José Altafini pongono al banchiere domande tendenti a ma­gnificare i servizi di quell'istituto. Altafini sta al gioco, mettendoci ver­ve e sorrisi. Mauro sembra annoia-tissimo. Da non perdere.

LA BICI DI SONETTI - Bargiggia a So­netti: "Scusami se ti faccio aspetta­re, c'è Mancini che ha un aereo". Sonetti seccato: “E io c’ho la bicicletta”. Bargiggia ci ripensa e dà la precedenza al tecnico. dell'Ascoli.

GIUSEPPE ROSSI BASITO - Il giovane attaccante del Parma viene intervi­stato da Sky. Sconcerti: "Mi scusi, io sono rimasto basito...". Rossi non nasconde uno sguardo interrogati­vo. Sconcerti: "...basito vuol dire stupefatto",

 

Franco Recanatesi
per “Corriere dello Sport – Stadio”

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