Stagione senza picchi, in attesa di grandi fiction

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Fonte: ANSA

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Televisione
  lunedì, 08 ottobre 2007
 00:00

Nella stagione senza mattatori e senza esperimenti, le serate si vincono con il 20% e i 7 milioni sono il muro, quasi impossibile ormai, da scalare.

Ci è riuscita finora solo l'Italia del calcio (oltre 10 milioni contro l'Ucraina e altrettanti a settembre contro la Francia) e quella della Formula 1 con il Gp di Monza, oltre a Striscia la notizia il cui ritorno in tv al 20/mo anno è stato festeggiato da 9 milioni di spettatori.

Il finale di Miss Italia e la seconda parte della fiction santino su Giovanni Moscati lo hanno fatto, ma sono appena due esempi di una stagione tv ripartita con soliti titoli, soliti personaggi e poche emozioni.

"Una partenza lenta, come del resto in altre tv europee", dice Pippo Baudo per difendere la categoria e se stesso. "C'é una grande disaffezione del pubblico: il palinsesto è ripetitivo e le conseguenze già si vedono". Il pubblico migra alla volta di Sky, un'emorragia piccola ma costante e che implacabilmente svuota il bacino d'ascolto delle generaliste (ieri per fare un ultimo esempio il 16,8% di pubblico era su Sky nel pomeriggio per le partite e il 9% in prime time) e così a Raiuno o a Canale 5 si vincono serate pure con il 20% di share e meno di 5 milioni di spettatori.

Il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce si dice "abbastanza sicuro di vincere la nona garanzia pubblicitaria di fila. Non vedo motivi di allarme in questo inizio stagione e soprattutto Raiuno è sopra di 1 punto rispetto ad un anno fa e un punto sopra anche a Canale 5, questo pur con i mezzi a disposizione, ossia con il contenimento dei costi cui ci siamo dovuti adeguare". Il che significa che sono stati aboliti gli one-man-show, le serate evento con un mattatore protagonista e che bisognerà aspettare il 29 novembre per vedere il Benigni show, una sola puntata in prima serata e sperare che Fiorello venga convinto a tornare in tv almeno a marzo per 4 puntate.

Nel frattempo giù con i soliti e collaudati programmi, senza provare titoli nuovi (i Fuoriclasse con Carlo Conti ha avuto un esordio più che fiacco al 18%). Raiuno è tra il 22-23%, Canale 5 tra il 21 e il 22%, in prime time. Nelle sfide dirette già si può fare un primo bilancio: al sabato, e non è una novità, Maria De Filippi con C'é posta per te vince sul Treno di Antonella Clerici (ma stiamo sui 4 massimo 4,5 milioni di spettatori), Zelig vince su Ballando con le stelle.

Paolo Bonolis è in sofferenza con Ciao Darwin (una settimana fa non è arrivato a 5 mln l'ex Re Mida della tv, pare per colpa delle partite di Coppa). Sulle altre reti, l'Isola dei famosi non arriva a 5 milioni ma comunque si difende. Ballarò, così come AnnoZero, sono partiti con ottimi ascolti, mentre per Mi manda Raitre è piena crisi.

Già si registrano i primi spostamenti tattici come quello che dal 17 ottobre vedrà su Canale 5 l'arrivo di Dr.House: "abbiamo spostato la serie televisiva Dr. House il mercoledì perché avevamo una serata in difesa su Canale 5 mentre Italia Uno andava già benissimo cosi come è. Dr. House può dare un contributo migliore", spiega PierSilvio Berlusconi.

La stagione tv ormai è avviata e le sorprese potranno arrivare solo dalle fiction: ieri la prima puntata di Chiara e Francesco su Raiuno ha sfiorato il 30% e stasera farà di sicuro record. E' una prima avvisaglia dei titoloni in arrivo, quelli che potranno sfondare il muro dei 7 milioni e fare la differenza: su Raiuno La baronessa di Carini con Vittoria Puccini nel remake di un cult tv anni '70 e poi il kolossal Guerra e Pace, su Canale 5 il serial con la figlia di Elisa, Ritorno a Rivombrosa e l'atteso Il capo dei capi con Michele Placido nei panni del boss Provenzano.

Alessandra Magliaro
per "ANSA"

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