Italia 1 presenta Blindspot, donna senza memoria protagonista serie fenomeno in Usa

Italia 1 presenta Blindspot, donna senza memoria protagonista serie fenomeno in Usa

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Fonte: Ansa

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Televisione
  mercoledì, 04 maggio 2016
 17:56

Italia 1 presenta Blindspot, donna senza memoria protagonista serie fenomeno in Usa Un borsone abbandonato in Times Square, gli artificieri che arrivano, la cerniera che si apre e l'apparizione di una giovane donna, nuda e tatuata. Si apre così 'Blindspot', la serie tv più vista della stagione in America, con 15 milioni e 200 mila spettatori, che arriva in anteprima su Italia 1 dal 10 maggio, ogni martedì in prima serata. Per lanciarla, nei giorni scorsi Italia 1 ha ricreato la scena iniziale in piazza San Babila, a Milano, dove una modella ha interpretato la parte della tatuatissima Jane Doe, la donna priva di memoria cui viene assegnato l'appellativo dato a chi è privo di identità. Nella prima puntata si scopre che la ragazza non ha ricordi a causa della massiccia assunzione di un farmaco che li inibisce.

Tra gli innumerevoli tatuaggi che ricoprono il suo corpo, e che richiedono sei ore e mezza di lavoro per essere applicati, ce n'è uno che cattura subito l'attenzione degli agenti: è quello dell'agente dell'Fbi Kurt Weller, interpretato da Sullivan Stapleton, protagonista della serie insieme alla bellissima Jaimie Alexander, che aveva già interpretato una donna senza memoria nella serie «KyleXY». Il suo è uno di quei personaggi che conquista da subito: non avendo nessun ricordo, Jane è persa e fragile, ma messa di fronte a varie prove tira fuori abilità come la conoscenza delle arti marziali o quella di rari dialetti cinesi, che ne mettono in luce la forza.

Anche la costruzione della trama ha tratti di originalità: come sottolinea il direttore di Italia 1 Laura Casarotto 'Blindspot' «è il nostro nuovo crime, ma sorprendente, non è il classico procedural'». Ogni puntata, infatti, ha come punto di partenza uno o più dei 200 tatuaggi che ricoprono il corpo di Jane e il titolo di ogni episodio è un anagramma. Non a caso tra gli sceneggiatori c'è anche un esperto di puzzle del «New York Times».

«La nostra serie - racconta in una videointervista Jaimie Alexander - segue tipicamente uno o due tatuaggi per episodio. Siamo un genere atipico. Se parti dall'inizio, comincerai a raccogliere indizi dalla seconda o terza puntata che poi ti serviranno per capire l'episodio 15 o 16. Tutto è integrato. Ogni tatuaggio ha un doppio o un triplo significato e alcuni tatuaggi risolveranno il mistero di altri. Invece di essere una serie con un caso a settimana, tutto si collega».

Per interpretare una donna come Jane ci voleva un'attrice tosta e Jaimie, che sul set ha anche pilotato un elicottero, lo è: «ero una wrestler durante le scuole superiori. È stata - ricorda - un'esperienza che mi ha sicuramente preparato per questo ruolo e per altri personaggi che ho interpretato». In comune con il suo personaggio, l'attrice - che per questo ruolo ha rinunciato a essere Wonder Woman al cinema - ha anche la passione per i tatuaggi: Ho 9 tatuaggi miei per adesso, anche se - scherza - c'è sempre spazio per farne altri». Oltre alla costruzione a puzzle e a richiami a titoli come 'Memento' e 'Bourne identity', 'Blindspot' scava anche nella paura del terrorismo, a partire dalla scena iniziale. Elementi che hanno decretato il successo della serie, ideata e prodotta da Martin Gero e Greg Berlanti, già dietro i successi di «Arrow», «The Flash», «Supergirl», «Legends of Tomorrow».

Anche per questo il direttore di Italia 1 parla esplicitamente di un «obiettivo sopra la media di rete», pari a un «10-15% sul target di riferimento» per i 20 episodi in programmazione, 2 per serata. La serie cult non è l'unica novità del mese della rete giovane Mediaset: dal 12 parte l'adventure dating 'Flight 616' condotto da Paola Barale, poi inizierà anche il talent 'Top dj'.

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