'Colpo di Genio': Magalli contro la Rai
I diritti di Colpo di genio sono interamente di proprietà Rai, replica seccamente Viale Mazzini. «La trasmissione ?" spiega l'azienda ?" è il frutto di una rielaborazione del programma "I Cervelloni", il cui format è di proprietà della Rai. Il lavoro di adattamento, reso necessario per aggiornare e rinnovare una trasmissione di successo di otto anni fa, è stato fatto con il produttore Endemol che ha inserite alcuni elementi di caratterizzazione e di novità tratti anche da formati internazionali». E soprattutto «la Rai non paga alcuna royalties sul nuovo format».
Ad aprire la polemica è Ugo Porcelli, che firmò I Cervelloni con Marco Luci, Alfredo Cerniti e Federico Moccia (che oggi lavora a Colpo di genio). «La Rai è liberissima di fare i suoi programmi come vuole, ma avrebbe potuto chiederci il nostro know how», dice l'autore, colpito dal «modo di fare, dal comportamento, dall'arroganza di chi pensa che i creativi, in fondo, non si possono difendere: se pure decidi di adire le vie legali, rischi di restare fermo quattro, cinque anni».
«Perchè la Rai ricompra i suoi programmi?», si domande Magalli che cita precedenti come Fantastica italiana e Domani sposi. L'azienda, sottolinea il conduttore, ha «le forze, gli uomini, ls capacità e l'esperienza sufficienti per farsi i programmi in casa come ha fatto per quarant'anni» Alla fine arriva la precisazione di Viale Mazzini: i diritti di Colpo di genio «sono interamente di proprietà Rai».