Cortellesi: Io penso a recitare, non guardo l'Auditel

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Fonte: Leggo

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Televisione
  venerdì, 25 maggio 2007
 00:00

«Io penso solo a fare bene il mio lavoro, non mi occupo di strategie né di ascolti». Paola Cortellesi è tranquilla: l'attrice romana - che lunedì e mercoledì in prima serata sarà su Canale 5 nelle difficili vesti dì Maria Montessori - prende le distanze dalla guerra dell'audience.

Paola CortellesiI recenti flop, soprattutto in casa Mediaset (l'ultimo è la miniserie Don Di Liegro, addirittura retrocessa su Rete 4) non interessano lei tantomeno Pietro Valsecchi, produttore della fiction.

«La tv ha bisogno di contenuti - tuona Valsecchi della Taodue - e i nostri prodotti hanno un pubblico affezionato. La messa in onda a fine maggio? Ci sono ancora 25 milioni di spettatori: se andremo male, avremo sbagliato noi. Piuttosto, credo che la Rai debba chiedersi perché Canale 5 continui a fare tv di contenuti e ora faccia anche la fiction sulla Montessori. Loro fanno film privi di qualsiasi tipo di contenuto».

E la Cortellesi chiude il discorso: «Ho sempre saputo che sarebbe andata in onda a maggio, però se andava in autunno magari trovava contro qualche serie fenomenale».

Invece, martedì su Rai 1 finisce Un medico in famiglia così Mediaset - che non vuole certo andarsi a schiantare - ha deciso di frazionare il suo prodotto, su lunedì e mercoledì, evitando lo scontro del martedì.

Si parla anche della storia. Paola (al suo esordio in una fiction), capelli corti, camicia fucsia e pantoione semplice come lei, è spesso ironica e ha la battuta pronta.

Anche quando si parla di Maria Montessori, inventrice di un metodo pedagogico innovativo ancora usato in 22mila scuole di 110 Paesi, madre fuori della famiglia tradizionale, sola contro le convenzioni e le ipocrisie:

«Perché mi hai scelto? - domanda rivolgendosi a Valsecchi - io conoscevo solo la donna sulle 1000 lire...».

Poi, si fa seria: «La tv ha raccontato spesso la vita degli uomini, preti, magistrati, poliziotti, era ora di parlare di una donna. La prima donna a combattere per laurearsi in-medicina, molto tenace, molto dura: in un brano della sua biografia, arriva ad ammettere "i bambini mi annoiano". Ma pensava che l'unico modo per costruire un mondo nuovo fosse proprio partire dai piccoli».

La regìa è di Gianluca Maria Lavarelli, nel cast anche Gian Marco Tognazzi e Massimo Poggio.

Michele Galvani
per "Leggo"

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