''Un messaggio per Mediaset Premium'': i lettori bocciano le nuove offerte

''Un messaggio per Mediaset Premium'': i lettori bocciano le nuove offerte

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Fonte: Digital-Sat (original)

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Digitale Terrestre
  martedì, 08 luglio 2008
 00:00
Prendendo spunto dalla curiosa immagine pubblicitaria (tratta dal sito ufficiale di Mediaset Premium), potrei tranquillamente definire “scoppiettanti” le tantissime mail ricevute nel corso della nostra iniziativa “Un messaggio per Mediaset Premium”. I numeri hanno superato di gran lunga quelli già superlativi registrati nell’analogo spazio dedicato agli Europei sulla Rai.
 
Le nuove offerte hanno generato un vespaio tra gli (ex?) clienti di Premium, cui lasciamo subito la parola, rimandando alla parte finale i nostri commenti. Per chi volesse continuare ad inviare i propri messaggi, l’indirizzo redazione@digital-sat.it è sempre a vostra disposizione.
 
Iniziamo con Paolo, che ci aiuta anche a fare un excursus nella storia di Premium: «Mediaset era nata con lo slogan "Paghi solo quello che vedi", quindi era nata come Pay-per-View. Inizialmente trasmetteva soltanto Calcio, poi è passata a trasmettere altri eventi come "Grande Fratello" e poi i film. Sempre e comunque in modalità PPV. Con l'avvento di Gallery, ha preso in affitto le frequenze di un MUX non di sua proprietà (D-FREE), ed ha iniziato la conversione della sua politica commerciale, da Pay-per-View, a Pay-TV, e la conferma e avvenuta puntualmente con le offerte uscite da pochi giorni. Le scelte sono soltanto 2. Offerte speciali tramite caricamento della carta ricaricabile, oppure la nuova modalità di pagamento (Easy Pay), che assomiglia molto a quella di SKY, anzi oserei dire che Mediaset, ha assunto le sembianze di una Pay-TV, sul digitale terrestre, in aperta competizione a SKY.
 
Le critiche che muovo a Mediaset, sono che per vedere il calcio adesso sono obbligato ad acquistare un pacchetto insieme a Gallery, quando però il MUX non copre il 100% del territorio. Quindi pago un qualcosa di cui non posso fruire. Il solo pacchetto calcio è disponibile soltanto in modalità Easy Pay, una soluzione rivolta solo a chi ha una Carta di Credito o un conto in banca e vogliano dare i loro dati. La dettatura via telefono dei dati della carta di credito mi sembra alquanto azzardata, considerando i rischi che ci sono su internet, figuriamoci quelli per telefono e tutto lascia pensare che il prossimo anno, scompaia anche la possibilità di utilizzare la scheda come ricaricabile, lasciando soltanto Easy Pay come modalità di pagamento».
 
L’intervento di Paolo ha subito messo a fuoco i due principali temi del contendere: Easy Pay e la scomparsa di Tutto Calcio tra le offerte speciali. Alessandro è un altro deluso dalla nuova politica commerciale: «Trovo assolutamente deludente l'offerta sul calcio. L'anno scorso ho disdetto Sky e sono passato a Premium perché non volevo più avere addebiti in conto corrente e pagare per canali che non mi interessavano. Volevo solo vedere le partite con un'offerta una tantum. Ora mi ritrovo esattamente con lo stesso problema. Se non arriverà un'offerta "Tutto Calcio" come quello dello scorso anno, sicuramente non farò alcun abbonamento».
 
Una decisione condivisa dalla quasi totalità delle mail pervenute. Un altro esempio ce lo fornisce Christian: «Non proporre neanche un'offerta solo calcio con ricaricabile è estremamente vergognoso per un’azienda che è nata con il calcio e che ha fatto fortuna con il calcio (non a caso lo sport più seguito dagli italiani). Proprio per questo secondo me perderanno un sacco di clienti e se ne accorgeranno molto presto. Io, ad esempio, dopo 3 anni cliente puntuale di Mediaset Premium, non farò nessun tipo di abbonamento e tornerò a vedere le partite al bar come facevo già una volta e credo che molti faranno come me.
 
Mi reputo decisamente insoddisfatto delle offerte in quanto a me interessava solo il calcio con prepagata e tale offerta non è nemmeno presente. Tutto questo lo ritengo vergognoso».
 
Non solo calcio. Anche chi era interessato solo ai Gallery risente di questa nuova politica commerciale: è il caso di Fabrizio. «Sono abbonato a Premium Gallery sin da Gennaio e l'ho preferito a SKY per i seguenti motivi: (1) possibilità di scegliere mensilmente se abbonarsi o meno; (2) prezzo - 8€ - decisamente più conveniente; (3) più adatto alle mie abitudini; (4) non ci sono pubblicità e ci sono i canali +1; (5) forti aspettative dai promo.
 
Dopo sei mesi però a prevalere sono i punti negativi, ferme restando la continua assenza di spot e la presenza dei canali +1. Adesso (1) non è possibile pagare mensilmente; (2) difficile attivazione dell’Easy Pay e delle offerte via call center; (3) aumenti di prezzo, motivato con Disney Channel che a me non interessa (avrebbero potuto lasciarlo a scelta); (4) pochi film realmente nuovi; (5) mancanza del Dolby Digital 5.1; (6) Ma quante volte dobbiamo vedere in programmazione (anche in prima serata) gli stessi film?
 
In sintesi lascio ancora un anno di dubbio sulla qualità, ma Mediaset dovrebbe pensare bene a cosa la gente si aspetta da loro altrimenti penso proprio che non darò un'altra possibilità e passerò a guardare solo più DVD o passo a SKY: infondo basta seguire il forum di Digital-Sat per saperlo!!».
 
Non è sicuramente il solo che sta balenando l’idea di abbonarsi a Sky: ecco cosa ci scrive Maddalena. «Questo inverno, all'uscita dei tre canali Premium Gallery, ho deciso di acquistare un decoder digitale e una tessera per fruire dell'offerta. Mi piaceva l'idea di poter vedere telefilm e film senza pubblicità, e all'inizio il palinsesto era davvero bello. Col passare dei mesi la qualità è un pochino scesa, non tanto per le scelte delle serie, quanto per l'eccessivo numero di repliche dello stesso programma all'interno della stessa settimana o mese. Però mi piaceva l'idea del pay per view, il fatto che ogni mese potevo decidere o meno se sottoscrivere il pacchetto. La cifra, inoltre, era abbastanza conveniente per l'offerta  e decisamente poco onerosa sul budget mensile.
 
Ora, a sei mesi dalla spesa non indifferente per il decoder, sono cambiate completamente le carte in tavola. Non essendo una calciofila e non convivendo con calciofili (eh sì, esistiamo anche noi che non guardiamo il calcio), questo è lo scenario che mi si presenta: sottoscrivere un contratto capestro a dieci euro al mese, con la modalità Easy Pay, per la durata di almeno un anno, oppure sborsare subito una cifra che non ho per vedere 4+4 canali per un anno, per sei o per tre mesi. Per quest’ultima soluzione però tra i tre mesi c'è agosto, mese di vacanza, e peccato che chiedano 36 euro, ovvero 12 al mese: il dizionario della lingua italiana dovrebbe suggerirvi che questa non è un'offerta.
 
A questo punto mi domando solo una cosa, e vorrei che Mediaset rispondesse a questa mia curiosità: perchè dovrei dare dieci euro al mese a voi per vedere 4+4 canali, quando con quindici euro al mese (un contratto capestro di un anno vale l'altro) Sky mi offre 29 canali diversi e 7 canali +1, sottoscrivendo il pacchetto "intrattenimento" e "bambini", ed avere un'offerta praticamente identica alla vostra (e non venite a dirmi che da voi ci sono i film, che di film che non siano vecchi come il cucco o produzioni del livello tv movie sui vostri canali ne avrò visto uno al mese)?».
 
Tornando ai calciofili, ad essere traditi sono anche coloro che sceglievano Premium proprio per il fatto di non richiedere una carta di credito e che adesso devono trovare altre soluzioni, come Alfonso: «Volevo attivare l'offerta Calcio sulla mia scheda ricaricabile ma non è possibile.Devo fare l'offerta EasyPay e pagare 14 euro al mese per 12 mesi, totale 168 euro!!!! Ma cosa c'è di Calcio nei mesi di Luglio e Agosto? Rispetto all'anno scorso è un aumento pazzesco! Inoltre devo dare o il numero della carta di credito o gli estemi del conto corrente... Sono uno studente universitario e non ho questa possibilità... come faccio?»
 
Ci sono poi gli immancabili problemi legati alla copertura dei multiplex digitali, come ci scrive Giovanni da Agrigento: «Nella mia zona non arriva il mux D-Free con Premium Gallery, di conseguenza io dovrei pagare un prodotto di cui non posso usufruire: ma non sarebbe più logico separare le offerte? Tra l’altro il calcio da solo è in Easy Pay ed io non ho un cc. A questo punto mi sembra una vera e propria truffa per tutti quelli come me».
 
«Dal mio punto di vista Mediaset sta giocando sporco – lo sostiene Bruno -: Mediaset Premium non è più una "pay-per-view", ed il motto "paghi solo quello che vedi" non è più valido. Il punto di forza di Mediaset Premium era la libertà di scelta: ognuno poteva fare ciò che riteneva più opportuno, comprando un singolo evento o comprando uno o più pacchetti, senza alcun vincolo contrattuale o obblighi di ricarica. Oggi succede l'esatto contrario: si ha un vincolo contrattuale che lega il cliente per almeno 12 mesi (con tacito rinnovo...) e, di fatto, è obbligatorio acquistare il pacchetto Gallery quant'anche si voglia vedere solo una partita di calcio.
 
Lo scorso anno per vedere il Napoli in Serie A (l'unico evento che mi interessa) ho pagato € 99,00. Quest'anno dovrei pagare € 179,00: un aumento dell'80,81%. Decisamente spropositato. E' vero che il pacchetto comprende la Champion's League e Gallery, ma è altrettanto vero che a me della Champion's League e di Gallery non m'interessa assolutamente nulla, e che se malauguratamente m'interessassero comprerei le singole partite o acquisterei il diritto di visione per un mese, esattamente come ho fatto nel corso del 2007, senza obblighi contrattuali alcuni. A conti fatti, con questa soluzione a guadagnarci è la sola Mediaset Premium...».
 
Foto tratta da TvBlog.itOltre alla mancanza del pacchetto Tutto Calcio in modalità offerta speciale, a mancare sono anche le offerte Serie A e Champions. A lamentarsi di ciò, tra gli altri, c’è anche Salvatore: «Avevo intenzione di acquistare il pacchetto Premium per la Champions League in vista della nuova stagione ma al cospetto delle "offerte" ho deciso di tirarmi fuori. Quello che credo dia più fastidio al consumatore non è tanto il prezzo di per se, anche se l'aumento c'è stato, ma il cambiamento di rotta avvenuto a ciel sereno. Fino a fine giugno si sono continuate a vendere tessere, mentre è chiaro l'intento di puntare sulla Easy Pay e la fidelizzazione del cliente con veri e propri abbonamenti tipici della pay tv. Niente più paghi quello che vedi,bensì paghi quello che noi decidiamo tu debba vedere. Mediaset è comunque liberissima di scegliere le proprie strategie, ci mancherebbe, ma nel passaggio è mancato quello che un'azienda seria non dovrebbe mai dimenticare: il rispetto verso i propri clienti. Questo repentino cambiamento suona come una presa in giro verso quei consumatori che avevano recentemente comprato le tessere per acquistare uno piuttosto che due mesi di Gallery e che ora si vedono, dopo pochi giorni, completamente stravolte le modalità di accesso all'offerta Premium. E' stata a mio modo di vedere una caduta di stile imperdonabile».
 
L’intervento di Salvatore, seppur nei suoi giudizi, ha giustamente puntato l’attenzione sugli obiettivi dell’azienda con queste nuove mosse commerciali: spingere verso la soluzione Easy Pay, garantendosi così introiti certi per almeno dodici mesi e non dover perdere puntualmente gli introiti a ridosso delle vacanze estive. La cosa potrà sembrare irrispettosa ai più, ma da un punto di vista “economico” è ineccepibile: da questo sguardo parte la mail di Giuseppe, che pubblichiamo nella sua interezza: «Credo che le critiche siano state esagerate, sicuramente legittime ma forse dettate più dalla confusione generata dalle troppe novità presentate insieme (sarebbe stato meglio in effetti “diluirle”) piuttosto che da riflessioni ponderate. Quello che dobbiamo tenere presente è che dobbiamo dimenticare l'immagine di Premium come è stata fin dagli inizi, dobbiamo scordare l'ormai celeberrimo slogan "paghi solo quello che vedi" perchè quello slogan e quella politica commerciale andavano bene per una pay-per-view (quello che è stata agli inizi Premium) e non per una pay-tv: con la pay tv paghi per avere scelta (più o meno ampia ma il punto focale è sempre la libertà di scelta multicanale), non per usufruire di un'offerta mirata e ben precisa (tipo il singolo film o partita).
 
È quindi necessario entrare nell'ottica che l'offerta Premium non è più una pay-per-view ma una vera e propria pay-tv e con le ultime novità ha confermato questo, ereditando tutto quanto è proprio di una pay-tv, ovvero contratti con tacito rinnovo e con addebito su conto corrente bancario, pacchetti di canali che sono obbligatori per la sottoscrizione di altri contenuti, canali dedicati (e a completamento dell'offerta generale) a diverse fasce di pubblico e via così. Se si valuta tutto in quest'ottica, Mediaset non ha fatto nulla di eclatante, ha solo scelto la strada della pay-tv e si è allineata al resto della concorrenza, non solo italiana ma anche europea. Capisco che ci siano molti delusi, gente che era stata attratta dalla flessibilità unica della pay-per-view, per costoro è ovvio la delusione e la protesta è comprensibile, ma si deve sempre considerare una visione aziendale che punta ai profitti e dato che non abbiamo in mano cifre ufficiali sul successo o meno delle offerte degli anni passati, si potrebbe anche intendere questo cambio di strategia come necessario per l'ottimizzazione dei ricavi e l'adeguamento dei bilanci».
 
Cifre certe sulle offerte non ce ne sono (gli unici riguardano le tessere attivate, quantificate lo scorso Febbraio in 2 milioni e 300mila), ma sono sotto gli occhi di tutti gli investimenti messi in campo dal Biscione per il comparto DTT a pagamento, cifre mai rientrate con le sole soluzioni PPV. Anche il solo aumentare i prezzi (operazione compiuta ogni anno, pensando che in partenza ogni partita singola costava 3 euro) era ormai un’operazione poco redditizia: ecco perché l’unica soluzione praticabile per aumentare i profitti era la scelta di un sistema pay-tv, come dettagliatamente spiegato poco sopra da Giuseppe.

 Personalmente non mi meraviglierei se il prossimo anno sopravvivesse solo la possibilità Easy Pay, anche se penso che la tessera ricaricabile resisterà, proprio come aspetto caratterizzante del digitale terrestre. Ovviamente sulla decisione influiranno i numeri delle offerte speciali attivate e degli abbonamenti sottoscritti, adesso tutti ampiamente rilevabili da quando (a fine Maggio) le attivazioni si effettuano solo al telefono. Chissà se la scelta, decisamente rischiosa, premierà gli obiettivi dell’azienda di Cologno… Di sicuro, ed è quello che abbiamo avvertito raccogliendo le vostre mail, il malcontento degli utenti è diffuso e per alcuni, come abbiamo letto, si tratta addirittura di mancanza di rispetto nei loro confronti.

Solo il tempo potrà dire chi aveva ragione…

Detto questo vi ringraziamo per la vostra davvero incredibile partecipazione: tutte le mail pervenute (anche quelle non citate qui per motivi di spazio) saranno girate a Mediaset nei prossimi giorni. Se chi non lo avesse ancora fatto, volesse dire la propria su questi temi (e non solo…), può farlo tramite il nostro indirizzo redazione@digital-sat.it, sempre a vostra disposizione.
 
Giorgio Scorsone
per "Digital-Sat.it"

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