Rai Uno: 'Un uomo in frac', il ricordo di Domenico Modugno

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Fonte: Digital-Sat.it

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Televisione
  venerdì, 13 luglio 2007
 00:00

Dopo i successi dei concerti dedicati a Lucio Battisti e Fabrizio De Andrè, realizzati il primo a Napoli, in Piazza Plebiscito (settembre 2004) e il secondo a Cagliari, all’Anfiteatro Romano (luglio 2005) continuano i tributi ai grandi artisti scomparsi della musica italiana, eventi concepiti nel segno della qualità e del coinvolgimento dei media e del pubblico con 'Uomo in Frac' in onda venerdì 13 Luglio in prima serata su Rai Uno

Artisti che hanno lasciato un grande vuoto ma le cui canzoni acquistano sempre più un sapore immortale. Questi tributi infatti vogliono celebrare soprattutto la musica dell’artista, dando il sapore di un grande concerto popolare piuttosto che affrontare un profilo in stile documentario sul personaggio.

Si è quindi scelto di escludere il ruolo classico del conduttore con la parola, affidata ad attori o agli stessi cantanti ospiti, che assume un significato più poetico, mirato ad esaltare e sottolineare i vari momenti musicali.

Trattandosi di grandi eventi popolari, il vero protagonista del concerto diventa così il pubblico e gli artisti che si alternano sul palco fungono quasi solo come un mezzo per coinvolgere lo spettatore.

Mister “Volare”
Tra i grandi scomparsi della musica italiana Domenico Modugno rappresenta in assoluto l’artista più completo e più internazionale.

Dire infatti che con brani come “Volare”, “Ciao ciao bambina” (i titoli sono volutamente non quelli giusti), Modugno ha aperto le porte della musica italiana nel mondo è quasi riduttivo. Modugno nasce infatti come attore preparatissimo, lavorando all’inizio della sua carriera in teatro con Eduoardo De Filippo, ed è stato anche protagonista di più di 50 film (uno degli attori più utilizzati da Pier Paolo Pasolini), inimitabile interprete di commedie musicali con Garinei e Giovannini.

50 anni fa ... “Volare” ...
Il 2007 presenta una grande motivazione in più per allestire una manifestazione tributo a Domenico Modugno, in quanto proprio nell’estate del 1957, 50 anni fa, fu elaborata la stesura della canzone “Nel blu dipinto di blu”, conosciuta dai più come “Volare”. Quale situazione migliore quindi per celebrare la canzone italiana più famosa e tradotta nel mondo se non un tributo al suo grande artefice?

Curiosa è la storia di come nacque quell’incredibile miracolo di “Nel blu dipinto di blu”. Si tratta infatti della prima canzone scritta da Franco Migliacci agli esordi della sua gloriosa carriera di paroliere. La prima bozza del testo di “Volare” fu scritta in una calda domenica del luglio 1957 dopo una bevuta solitaria di una bottiglia di Chianti e una notte passata nel delirio ubriaco e nella visione di due stampe di Chagall che erano sulla parete di fronte al letto, che gli fornirono le immagini da cui scaturirono quelle magiche parole.

Amici e collaboratori
Caratteristica dei nostri concerti tributo è la rivisitazione da parte di artisti contemporanei e in alcuni casi all’avanguardia di canzoni appartenenti al passato ... ma in questo caso non si può non coinvolgere personaggi che con lui hanno condiviso gloriosi momenti della loro carriera come Gigliola Cinquetti (vincitrice del festival di Sanremo nella doppia interpretazione di “Dio come ti amo”), Franco Migliacci (coautore di quasi tutto il suo repertorio in italiano), e Enrica Bonaccorti (coautrice de “La lontananza” e “Amara Terra Mia”).

Non solo musica
Un concerto dedicato a Domenico Modugno non potrà quindi tenere conto e valorizzare la poliedricità del personaggio, con un cospicuo utilizzo di materiale di repertorio e di alcuni ospiti in grado di riproporre in scena quegli aspetti recitativi e istrionici che hanno contraddistinto la sua attività.

Tra i principali punti di forza della composizione del cast dello spettacolo ci sarà l’inserimento di uno e più personaggi istrionici e carismatici, come per esempio Giancarlo Giannini, in grado di trasmettere e restituire l’emozione, la forza trascinante e la fisicità teatrale con cui Modugno amava esprimersi.

Relativamente al repertorio originale d’archivio, per esempio una ballata immortale come “Cosa sono le nuvole”, acquisterà sicuramente maggiore emozione se accompagnata dalla sequenza del film “Capriccio italiano” di Pasolini (Modugno su un carretto trasporta Totò, Franco e Ciccio mentre canta la canzone).

Chiaramente il concerto vivrà sui cavalli di battaglia e sulle canzoni più popolari e conosciute al grande pubblico per le quali ci si affiderà ad artisti di grande livello interpretativo in grado di emozionare e di offrire inedite ed appassionate versioni live di questi brani con il supporto dell’ Orchestra sinfonica e ritmica diretta dal Maestro Roberto Colombo.

Un’icona del Mediterraneo
Nato e cresciuto in Puglia, a Polignano a Mare, un suggestivo paesino di casine bianche a picco sul mare, Modugno ha avuto la grande capacità di entrare nel cuore e nella tradizione linguistica e culturale anche di altre regioni, quasi che il provenire dal centro di un angolo di Mediterraneo gli abbia dato la possibilità di sentirsi parte e respirare tutte le coste del suo Paese, una sorta di icona del Made in Italy, di cui ha contribuito ad esportare in tutto il mondo l’immagine e la creatività.

Scrisse così e cantò di pescatori e minatori della Sicilia (in stretto dialetto), diventando anche protagonista del grande successo della commedia musicale di Garinei e Giovannini “Rinaldo in campo”, che narrava l'epopea dell’eroico brigante siciliano Rinaldo Dragonera, e riuscì ad essere protagonista del rinnovamento della canzone napoletana risultando vincitore nel 1964 del Festival della Canzone Napoletana.

Grandissimo e costante nel tempo fu infatti il suo colloquio con la tradizione musicale e canora della Campania con canzoni quali “Tu si' 'na cosa grande”,  “Resta cu' mme”,  “Lazzarella”, “Strada ‘nfosa”, giusto per citarne alcune delle più significative e che rappresentarono quasi una carriera in parallelo, in cui Modugno si avvalse di grandissime collaborazioni, tra le quali va senza dubbio citato Riccardo Pazzaglia, ma va ricordato anche Eduardo De Filippo, il quale scrisse le parole per la bellissima “Scioscia Popolo”, un altro mirabile esempio di quel contatto privilegiato che Modugno amava attribuire al suo primo grande amore artistico, il teatro.

Sotto tutti questi punti di vista la Campania, è davvero uno dei luoghi più adatti per realizzare un evento dedicato a Modugno. E In tale contesto lo spettacolo trova nel Teatro Romano di Benevento una perfetta cornice ambientale sia per il fascino degli scenari architettonici e storici che questa struttura è in grado di offrire, ma anche per la profonda relazione che la lega con l’identità e i temi del grande cantautore: la natura arida, violenta e affascinante che circonda Benevento, le immense distese di campagna, i suggestivi paesini arroccati dove si avverte la fatica e il sudore della gente, la vicinanza del mare e di Napoli, tutti motivi fortemente rappresentati nelle canzoni di Modugno.

Il Teatro Romano di Benevento
Come è ormai consuetudine per le produzioni della Vittoria Cappelli srl, nella progettazione e nella realizzazione di questo tipo di eventi viene attribuita una grande importanza alla scelta della location, nell’intento di aggiungere un sapore magico alla serata in virtù di uno scenario di grande rilevanza storica ed estetica.

Con il pretesto del concerto si vuole offrire così ad un vasto pubblico l’occasione di conoscere monumenti e presenze storiche di grande pregio e interesse, stimolando un’affascinante dialogo e un connubio vincente tra arte, archeologia, cultura e mondo dello spettacolo.

Per il Tributo a Domenico Modugno la scelta è caduta sul Teatro Romano di Benevento, struttura risalente al II secolo d.C. e tuttora in ottimo stato di conservazione, dalle proporzioni grandiose, con i suoi 90 metri di diametro.

Questo teatro, uno dei luoghi più significativi del ricco patrimonio monumentale di Benevento e  oggi centro di manifestazioni musicali e culturali della città, si configura come la sede ideale per ospitare il concerto, non solo perché in grado di offrire una cornice di grande fascino, magia e bellezza, ma anche perché situato nel cuore della Campania, terra particolarmente legata alla biografia e al profilo artistico del grande cantautore che, pur avendo origini pugliesi, può senza alcun dubbio  annoverarsi tra più importanti protagonisti del rinnovamento della musica ed anche del teatro napoletano.

Elenco canzoni
Amara Terra Mia, (Ciao ciao bambina) Piove, Come hai fatto, Cosa sono le nuvole, Dio come ti amo, Io, La donna riccia, La lontananza, Lazzarella, Libero, Meraviglioso, Musetto, Noi lo chiamavamo amore, Notte di luna calante, Oceano, Pasqualino marajà, Resta cu' mme, Scioscia Popolo, Selene, Strada ‘Nfosa, Tu si 'na cosa grande, Vecchio frack, (Volare) Nel blu dipinto di blu.

Cast
Amici e collaboratori: Gigliola Cinquetti (vincitrice con Modugno al Festival di Sanremo: “Dio come ti amo”), Franco Migliacci (autore del testo di “Volare” e altri famose canzoni di Modugno, che ricorderà quei momenti di 50 anni fa), Enrica Bonaccorti (coautrice dei testi de “La lontananza” e di “Amara Terra Mia”).

Momenti recitati: Giancarlo Giannini (la presenza del grande attore rappresenta uno dei punti di forza dello spettacolo ed avrà il ruolo di restituire e di sottolineare con grande intensità emotiva la forza dirompente del Modugno più teatrale ed istrionico).

Grandi interpreti: oltre agli artisti citati sopra, il cast prevede la presenza di alcuni grandi interpreti della canzone italiana di indiscusso valore, aventi tutti caratteristiche e sensibilità diverse, al fine di presentare tutte le varie sfaccettature creative ed espressive di un personaggio poliedrico quale Domenico Modugno. Tutti questi artisti si esibiranno sia singolarmente che dando vita a suggestivi duetti, accompagnati dalla grande orchestra diretta dal Maestro Roberto Colombo. Sergio Cammariere, Fabio Concato, Simone Cristicchi, Dolcenera, Morgan, Neffa, Giulia Ottonello, Antonella Ruggiero, Sara 6.

Canzoni in dialetto e atmosfere mediterranee:
Uno degli aspetti più interessanti del repertorio di Modugno consiste nella sua consistente produzione di canzoni in dialetto, siciliano, pugliese, napoletano, formulando queste ricerche linguistiche anche attraverso un’evidente corrispondenza sonora degli arrangiamenti, densi di riferimenti mediterranei. Da ciò nasce la scelta di affidare alcune di queste canzoni ad ensemble particolarmente ricercati e impegnati in sonorità tipicamente etniche e legate a questo tipo di tradizione musicale mediterranea: Radio Dervish, Raiz, Guitart Quartet.

Orchestra
Come nei precedenti eventi una delle chiavi fondamentali sarà l’esecuzione rigorosamente tutta dal vivo delle canzoni eseguite; tutti gli interpreti saranno quindi affiancati da una grande orchestra sinfonica espressione della città, l’Orchestra Bengio Festival di Benevento, e da una band ritmica, la cui direzione sarà affidata al Maestro Roberto Colombo, che curerà anche gli arrangiamenti.
La band ritmica sarà formata da alcuni tra i più accreditati musicisti e polistrumentisti del panorama musicale italiano: Paolo Costa (basso); Luca Colombo (chitarra); Ivan Ciccarelli (batteria e percussioni); Phil Drummy (fiati e percussioni); Paolo Di Sabatino (pianoforte); Renzo Ruggieri (fisamornica).


Balletto e immagini
In momenti di particolare suggestione dello spettacolo, ispirati dalla poesia delle canzoni eseguite o da speciali interventi ritmici si vedrà la presenza di coreografie originali ideate e curate da Mvula Sungani, nel corso delle quali si esibiranno alcuni danzatori di livello internazionale. I costumi saranno di Giuseppe Tramontano ideate appositamente per queste coreografie. Il concerto sarà poi arricchito da vari inserti  filmati. Naturalmente in questi inserti non mancheranno momenti di repertorio con immagini straordinarie che vedranno protagonista lo stesso Domenico Modugno facendo leva sulla grande risorsa di documentazione video.

Domenico Modugno

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