Cabaret + sit-com: ecco la ricetta di Tribb¨ su RaiDue

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Fonte: Digital-Sat (original)

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Televisione
  venerd├Č, 08 giugno 2007
 00:00
Serena Garitta e Alessandro SianiPrender├â┬á il via luned├â┬Č prossimo in seconda serata (alle 22.50)├é┬ásu RaiDue il nuovo programma comico della rete diretta da Antonio Marano, dal titolo Tribb├â┬╣, dove le due scuole di cabaret pi├â┬╣ famose d├ó┬Ç┬ÖItalia (quella napoletana e quella lombarda) si uniscono per creare un divertente connubio.
 
Condotto dal napoletano Alessandro Siani e dalla genovese Serena Garitta (nella foto), il programma ├â┬Ę stato registrato al Tunnel Comedy Club a Napoli e al Caff├â┬ę Teatro di Verghera di Samarate a Varese, due studi uniti simbolicamente da una porta spazio-temporale, uno stargate, che porter├â┬á i due conduttori a cambiare location pi├â┬╣ volte nel corso della stessa serata.
 
Ma non ci sar├â┬á solo cabaret, anche una vera e propria sit-com basata sulla ├ó┬Ç┬ťstoria d├ó┬Ç┬Öamore├ó┬Ç┬Ł tra i due conduttori alle prese con una serie di personaggi che contrasteranno il loro amore stravolgendo di volta in volta la sceneggiatura e il lieto fine.
 
Nel presentarlo alla stampa questa mattina, il direttore di RaiDue Antonio Marano ha sottolineato l├ó┬Ç┬Öimportanza della comicit├â┬á nel palinsesto della seconda rete Rai, rimarcando l├ó┬Ç┬Öesperimento innovativo che ha unito due scuole comiche cos├â┬Č diverse in un unico programma.
Un ulteriore punto di riflessione ├â┬Ę arrivato dal regista Rinaldo Gasperi che ha fatto notare la particolare commistione linguistica voluta dagli autori al fine di mostrare al pubblico due generi televisivi e due mondi socialmente diversi.
 
I conduttori vivono quest’esperienza con animi diversi: per Alessandro Siani, reduce dal flop di Libero nella stagione appena conclusa, Tribbù vuol dire riscatto, mentre per Serena Garitta si tratta di un vero e proprio debutto alla conduzione di un programma, dopo la vittoria del Grande Fratello 4 che l’ha consacrata al grande pubblico.
 
Antonio MaranoLa presentazione di questa nuova trasmissione ├â┬Ę stata anche l├ó┬Ç┬Öoccasione per rivedere in pubblico il direttore Marano, da un mese al centro di un vero e proprio caso politico: alle legittime domande dei giornalisti che gli chiedevano un commento sulla stagione si ├â┬Ę trincerato dietro un secco ├ó┬Ç┬śno comment├ó┬Ç┬Ö, limitandosi a parlare della presenza oggi di ├é┬źuna crisi nella tv dovuta alla mancanza di coraggio, quando da pi├â┬╣ parti ci viene chiesto di provare, di sperimentare nuove cose├é┬╗.
├é┬źIo ├ó┬Ç┬ô ha continuato Marano ├ó┬Ç┬ô sono uno che ha sempre voglia di tentare, correndo il rischio di sbagliare qualche volta: potrei dire di avere quasi il diritto di sbagliare, ma con la coscienza a posto per non essermi tirato indietro. Rimanere legati ai soliti clich├â┬Ę non ├â┬Ę da Rai├é┬╗.
 
Il direttore si ├â┬Ę pure concesso un commento su Libero, che nel recente passato ├â┬Ę stato condotto anche da Siani: ├é┬źil suo mancato successo era dovuto al format, troppo legato al personaggio, tanto che una volta andato via Mammuccari, nessuno ├â┬Ę riuscito pi├â┬╣ a risollevarlo, segno che era il programma ad essere esaurito├é┬╗.
 
E infine Marano ha rivolto un augurio in vista della prossima stagione: ├é┬źin autunno continueremo a provare altre cose e, indipendentemente da chi sar├â┬á al mio posto, spero vivamente che questa vocazione alla sperimentazione non vada perduta├é┬╗.
 
Giorgio Scorsone
per "Digital-Sat.it"

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